Papa Francesco: udienza, “in Gesù e nel Vangelo non c’è contrapposizione tra contemplazione e azione”

(Foto Vatican Media/SIR)

“In Gesù Cristo, nella sua persona e nel Vangelo, non c’è contrapposizione tra contemplazione e azione”. A precisarlo è stato il Papa, nella catechesi dell’udienza di oggi, trasmessa in diretta streaming dalla Biblioteca privata del Palazzo apostolico e dedicata alla preghiera contemplativa. “Alcuni maestri di spiritualità del passato hanno inteso la contemplazione come opposta all’azione, e hanno esaltato quelle vocazioni che fuggono dal mondo e dai suoi problemi per dedicarsi interamente alla preghiera”, ha fatto notare Francesco, spiegando che la contrapposizione tra contemplazione e azione “è venuta forse dall’influsso di qualche filosofo neoplatonico, che fa questa contrapposizione, ma sicuramente si tratta di un dualismo che non appartiene al messaggio cristiano”. “C’è un’unica grande chiamata nel Vangelo, ed è quella a seguire Gesù sulla via dell’amore”, ha ribadito il Papa: “Questo è l’apice e il centro di tutto. In questo senso, carità e contemplazione sono sinonimi, dicono la medesima cosa”. “San Giovanni della Croce sosteneva che un piccolo atto di puro amore è più utile alla Chiesa di tutte le altre opere messe insieme”, la citazione finale: “Ciò che nasce dalla preghiera e non dalla presunzione del nostro io, ciò che viene purificato dall’umiltà, anche se è un atto di amore appartato e silenzioso, è il più grande miracolo che un cristiano possa realizzare”. “E questa è la strada della preghiera di contemplazione”, ha concluso a braccio Francesco: “Io lo guardo, lui mi guarda. È lì l’atto d’amore, nel dialogo silenzioso con Gesù, che fa tanto bene alla Chiesa”.

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