Fake news: p. Radcliffe (domenicano), “esseri umani fatti per la verità, perderla è distruggere la comunità”

“Ho trovato la mia libertà nell’Ordine dei Domenicani e ad attrarmi fu il suo motto: ‘Verità’”. Lo dice p. Timothy Radcliffe, domenicano, uno degli autori cattolici più autorevoli a livello internazionale, in un’intervista rilasciata a “La voce dei Berici”, il settimanale della diocesi di Vicenza, dove lunedì 22 ottobre terrà una lectio magistralis per il dies academicus dell’Istituto superiore di scienze religiose “Onisto”. “La vita di un domenicano può apparire come una perdita di libertà. Non siamo liberi di sposarci, di fare quello che vogliamo o di possedere qualcosa – aggiunge -. Ma la nostra è una libertà più profonda, anche della libertà di scelta. Fare voto di obbedienza non significa diventare robot che ricevono ordini. È la scelta di condividere la mia vita con i miei fratelli e per l’annuncio del Vangelo”. Per quanto riguarda il voto di castità, “può voler dire che il mio cuore è libero di amare le persone senza possederle e senza chiedere niente in cambio”. “È un amore che le lascia libere – spiega -. Povertà significa che la mia vita non è appesantita dal possesso. Essere un domenicano, per me, è stata una grande esperienza di libertà”. Contrapponendo il motto dei domenicani (“Veritas”) a un’epoca di fake news, p. Radcliffe spiega che “viviamo nel mondo della post verità, dove la verità è tenuta poco in considerazione. Ma gli esseri umani sono fatti per la verità come i pesci sono fatti per l’acqua e gli uccelli per l’aria. Senza verità non possiamo prosperare e appartenere gli uni agli altri”. “La perdita di verità distrugge la comunità – conclude -, perché ciascuno rimane bloccato nella stretta soggettività della propria mente. L’assenza di verità mi imprigiona in me stesso, nella mia bolla di egoismo”.

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