Coronavirus Covid-19: Prato, morto don Rabatti, parroco della Regina Pacis a Santa Lucia

Il parroco della Regina Pacis a Santa Lucia, don Mauro Rabatti, è deceduto questa mattina all’ospedale di Prato dopo aver contratto il Covid. Il sacerdote, 82 anni, era risultato positivo al tampone effettuato durante il ricovero, avvenuto lo scorso 21 aprile per un malore. Le sue condizioni, inizialmente stabili, sono via via peggiorate, portandolo alla morte.
In città era conosciuto per essere stato il parroco di Santa Lucia, frazione a nord di Prato dove era arrivato giovane sacerdote nel 1965. Sotto la sua guida la comunità è cresciuta negli anni, è stato l’artefice della costruzione della nuova chiesa dedicata alla Regina Pacis e si è sempre impegnato affinché tutte le anime del paese potessero lavorare insieme per il bene comune.
Don Mauro Rabatti era nato il 16 settembre 1939 a Sant’Agata di Reggello, in provincia di Firenze, e fin dalle elementari matura in lui il desiderio di diventare sacerdote. Sostenuto dal parroco di Cancelli dove nel frattempo si era trasferito, entra nel Seminario di Prato accolto dall’allora vescovo Pietro Fiordelli dopo una breve esperienza in quello di Fiesole.
Ordinato il 29 giugno 1964, il suo primo incarico è quello di cappellano a San Giusto. L’anno successivo viene trasferito a Santa Lucia con il compito di costruire “una nuova chiesa” per un paese che da 600 anime era destinato rapidamente a crescere per quel boom economico che richiamava a Prato persone da tutta Italia. Don Mauro è rimasto a Santa Lucia per 56 anni.
Il primo passo fu quello di costituire un comitato per la costruzione della nuova chiesa, nel quale entrarono a far parte molti abitanti della zona. Il 15 settembre 1974 fu inaugurata la nuova chiesa, dedicata alla Regina Pacis, con la celebrazione delle prime comunioni.
Con il gruppo dei ragazzi don Mauro diede origine allo Sporting Santa Lucia, diretto assieme a due giovani, Riccardo e Maurizio, una squadra nella quale ha mosso i primi passi da calciatore Paolo Rossi, originario proprio di Santa Lucia.
Nel 1986 inizia il rapporto con la città e la comunità parrocchiale di Ebensee in Austria, che è diventato parte integrante del programma pastorale. Don Mauro è stato un sostenitore instancabile del trentennale gemellaggio con Ebensee, luogo dove furono deportati e internati molti pratesi nel 1944.
A partire dal 1999, con l’inaugurazione dei nuovi locali parrocchiali, il parroco di Santa Lucia darà vita a tante altre iniziative: dal corso di informatica alla danza liturgica.
Particolarmente attento al superamento della contrapposizione tra vecchi stereotipi, don Rabatti ha sempre operato per cercare di coinvolgere tutte le anime del paese. Da questa volontà è nata la Pro Loco, perché, come diceva sempre don Mauro, “nel territorio di una parrocchia tutti i residenti ne sono membri, compreso chi non viene in chiesa”.

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