Colombia: vescovi su scontri sociali, “la violenza non porta soluzioni, aprire canali di dialogo”. Venerdì in tutto il Paese una preghiera per la pace

Colombia: vescovi su scontri sociali, “la violenza non porta soluzioni, aprire canali di dialogo”. Venerdì in tutto il Paese una preghiera per la pace
Sì al diritto a manifestare. No alla violenza, che “non porta soluzioni”, da qualunque parte essa provenga. Mentre è invece necessario “aprire canali per il dialogo sociale”. Questa, in estrema sintesi la posizione della Conferenza episcopale colombiana (Cec), contenuta in una nota diffusa nella serata appena trascorsa. Sebbene le proteste siano un diritto e una valida possibilità per ottenere dei giusti cambiamenti sociali, esse devono svolgersi nel rispetto dei diritti umani, avvertono i vescovi.
“Respingiamo risolutamente, qualunque sia la loro origine, violazioni dei diritti umani, atti vandalici, blocchi alla mobilità e all’approvvigionamento alimentare, sparizioni di persone, attacchi contro l’integrità fisica di qualsiasi persona, danni causati alla proprietà pubblica e privata”, si legge nella nota. I vescovi esprimono, poi, il dolore della Chiesa per i morti, i feriti e gli ammalati che non hanno potuto contare su adeguata assistenza medica, anche per gli scontri in atto e i blocchi stradali.
Nel suo messaggio, la Cec ribadisce che “la violenza, il vandalismo, gli attacchi, l’abuso della forza e il caos sociale non risolvono nulla, poiché portano solo sofferenza e morte, soprattutto ai più poveri, oltre a delegittimare e rendere discutibile ogni protesta sociale”.
In questo contesto, i vescovi lanciano un appello “urgente e clamoroso” a fermare questi atti di violenza e morte che vengono promossi: “È tempo di intraprendere insieme il compito di generare un modello di sviluppo umano globale”.
L’esortazione è a seguire l’appello insistente di Papa Francesco per aprire i canali al dialogo sociale: “Insistiamo sull’imperativo di avanzare verso la riconciliazione nazionale e verso la pace, con la partecipazione e gli sforzi di tutti i cittadini, senza perdere di vista che si tratta di un cammino arduo che richiede coraggio e perseveranza”. In quest’ottica, i vescovi hanno convocato per venerdì 7 maggio, primo venerdì del mese, dedicato al Sacro Cuore di Gesù, una giornata di preghiera in tutte le parrocchie per la pace nel Paese.

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