Quotidiano

Preghiera
Il Papa prega il Rosario il 30 maggio dalla Grotta di Lourdes in Vaticano

“Uniti nella preghiera per invocare nella pandemia l’aiuto e il soccorso della Vergine Maria e per affidare al Signore l’umanità intera”. Sabato 30 maggio, alle ore 17,30, Papa Francesco presiederà la recita del Santo Rosario dalla Grotta di Lourdes, nei Giardini Vaticani. La celebrazione mariana, trasmessa in diretta mondovisione, è promossa dal Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, sul tema “Assidui e concordi nella preghiera, insieme con Maria (At 1,14)”. Si uniranno alla preghiera i santuari del mondo, con uno speciale coinvolgimento delle famiglie, ricorda un comunicato dello stesso Pontificio Consiglio. “Un momento di preghiera mondiale per quanti intendono unirsi con Papa Francesco alla vigilia della domenica di Pentecoste”.

Preghiera
Domani il Rosario da Palermo su Tv2000 e su social Cei
Domani il Rosario da Palermo su Tv2000 e su social Cei

Tv2000, InBlu Radio, Avvenire, Sir, Federazione dei settimanali cattolici e Corallo, d’intesa con la Segreteria generale della Cei, invitano i fedeli, le famiglie e le comunità religiose a ritrovarsi, mercoledì 27 maggio, alle 21, per recitare insieme il Rosario. La preghiera andrà in onda dalla Chiesa di San Francesco d’Assisi a Palermo e sarà guidata dall’arcivescovo mons. Corrado Lorefice.

EUROPA
Sassoli:

“La prossima presidenza tedesca sarà al centro della ricostruzione europea. Siamo convinti che questo sia il momento giusto per rafforzare l’Unione, ed è quello che ci chiedono i cittadini: una Ue utile alle nostre società e alle persone”. Il presidente del Parlamento europeo David Sassoli ha iniziato un giro di incontri con le istituzioni tedesche in vista del prossimo semestre europeo: la Germania guiderà il Consiglio dei ministri dell’Unione dal 1° luglio fine alla fine dell’anno. Dopo aver incontrato ieri il presidente del Bundenstag Wolfgang Schäuble, oggi Sassoli ha incontrato la cancelliera Angela Merkel.

Giappone
Mons. Joseph Maria Abella è il nuovo vescovo di Fukuoka
Mons. Joseph Maria Abella è il nuovo vescovo di Fukuoka

Il 17 maggio, nella cattedrale di Daimyomachi intitolata a Nostra Signora della Vittoria, con una liturgia eucaristica a numero chiuso a causa del nuovo corinavirus, si svolgeva la cerimonia di insediamento del nuovo vescovo. Papa Francesco ne aveva annunciato già la nomina il 14 aprile, ma a causa delle restrizioni imposte dal pericolo del Covid 19, solo dopo più di un mese il vescovo ha finalmente potuto raggiungere la sede episcopale.

Bambini maltrattati
De Rose: “Intercettare campanelli d’allarme e intervenire”
De Rose: “Intercettare campanelli d’allarme e intervenire”

Oltre 91mila i minorenni vittime di maltrattamento – trascuratezza, violenza subita o assistita – in carico ai servizi sociali, quasi 27 mila quelli privi di cure familiari secondo i dati diffusi da Sos Villaggi dei bambini. E ora, in tempi di coronavirus, è stato segnalato un aumento di violenza domestica contro le donne – davanti agli occhi dei figli piccoli – a causa della reclusione forzata.

Pandemia
Caracciolo: "Siamo stati spiazzati, immaginiamo un futuro diverso"

Il fondatore e direttore della rivista “Limes”, analizza le ricadute economiche e geopolitiche del coronavirus e denuncia “una impreparazione assolutamente ingiustificata” rispetto alla diffusione del virus e dei suoi effetti. Sul piano istituzionale le Regioni a suo avviso si sono dimostrate un ostacolo, così come è mancata una linea comune ed efficace da parte dell’Europa. “Le istituzioni Ue non sono state messe in grado di fornire una risposta a questa situazione”. Speranze? “Che si esca al più presto dalla fase emergenziale per passare a una progettuale”.

Terra Santa / 1
A Betlemme domani riapre la Natività
A Betlemme domani riapre la Natività

“Un segnale di grande speranza e di grande gioia”: così il custode di Terra Santa, padre Francesco Patton, commenta al Sir la notizia della riapertura domani, dopo tre mesi circa, della basilica della Natività di Betlemme: “Una decisione che giunge dopo l’allentamento delle restrizioni per il Covid-19 nei Territori palestinesi”.

Terra Santa / 2
Patton: “Il Santo Sepolcro è aperto”
Patton: “Il Santo Sepolcro è aperto”

“La Basilica è aperta e non chiusa. È ri-aperta, come è stato deciso, ma non completamente e con restrizioni”. Così il Custode di Terra Santa, padre Francesco Patton, precisa alcune notizie sui media israeliani che parlano della nuova chiusura della Basilica del Santo Sepolcro “a data da destinarsi”, nonostante un precedente annuncio ufficiale della sua riapertura.

Alessandro Di Medio
Custodiamo la nostra casa comune
Alessandro Di Medio

L’uomo che consuma, inquina, brucia e sporca, è anche l’uomo che coltiva, disinfesta, pota, irriga, concima e tutela; per far stare bene il mondo, non serve che ci fermiamo o scompariamo, serve che orientiamo verso il bene comune i nostri slanci, soprattutto in due direzioni: la riduzione dei consumi, che, come abbiamo visto in quarantena, ci è possibile e ci fa bene, e un ripensamento del lavoro in chiave “smart”, con la diminuzione di spostamenti, inquinamento, dispendio energetico, ecc. che ne consegue. Sono questioni ampie, che sicuramente non è in potere del singolo attuare… o forse sì, perché le collettività sono fatte di singoli, e quello che muove le decisioni dei grandi è la direzione in cui vanno i (sempre più vuoti) portafogli dei più numerosi piccoli. Occorre quindi “premiare” aziende e istituzioni che attueranno politiche ecologiche in linea con quanto abbiamo assaggiato nella quarantena, boicottando invece tutti i tentativi di un ritorno/regresso a situazioni precedenti.

Covid-19
In Francia riprendono le messe. Vittoria della libertà di culto

Le celebrazioni di messe e cerimonie religiose con fedeli possono riprendere in Francia già a partire da oggi, sabato 23 maggio, seppur a condizione di rigorose misure di sicurezza. In una nota, i vescovi francesi sottolineano come il decreto varato dal governo “restituisca alla libertà di esercitare il culto, il suo legittimo posto; e che le restrizioni poste su di esso, come su qualsiasi libertà fondamentale, devono essere giustificate e proporzionate”.

La vita si fa storia
Mauro Ungaro

In queste settimane sulle nostre testate abbiamo cercato (e lo faremo anche in futuro) di parlare di Covid-19 non innondando i lettori con i numeri dei positivi, dei clinicamente guariti, delle quarantene o con le dichiarazioni di esperti veri o improvvisati e loro previsioni su un domani che nessuno è ancora in grado di tratteggiare: abbiamo scelto di affidarci al racconto delle storie. Quelle dei sacerdoti che improvvisamente si sono trovati dinanzi una comunità virtuale nelle chiese e con gli oratori vuoti dovendo reinventare assieme ai catechisti e agli altri operatori modi e linguaggi della pastorale; quelle delle famiglie che pur nella preoccupazione per il diffondersi del contagio hanno riscoperto la dimensione dell’essere piccola Chiesa domestica; quelle degli insegnanti privati del fondamentale contatto quotidiano con gli studenti ed impegnati a riempire di umanità e socialità la freddezza delle lezioni online…

Le reti comunicative: un telaio costruito sulle persone
Massimiliano Padula

Fare memoria è sinonimo di vita che si fa storia. Lo scrive Papa Francesco nel Messaggio per la 54ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali (domenica 24 maggio) quando afferma che “l’uomo sarà chiamato, di generazione in generazione, a raccontare e fissare nella memoria gli episodi più significativi di questa Storia di storie”. È questo uno dei compiti del comunicatore cristiano: vivere illuminandosi e nutrendosi del ricordo della vita di Gesù e dalle tante vite che hanno provato a seguirne i passi. Le parole di Francesco sono un richiamo a non dilapidare il patrimonio delle nostre biografie, da intendersi non come sterili resoconti di vite ordinarie, ma come “meraviglie stupende”, capaci rinnovarci e rigenerarci ogni giorno.

Stati Uniti
Trump: “Riaprano i luoghi di culto”

L’ordine perentorio di riaprire già da questo fine settimana tutti i luoghi di culto ha scatenato polemiche e prese di posizione contrarie di diversi governatori. Decisivo sull’intervento è stata la pubblicazione del sondaggio del Pew Research Center che vedeva un calo di gradimento verso il presidente da parte dei protestanti evangelici bianchi, il collegio elettorale più vicino a Trump.

Politica
Burocrazia, Europa, contagi: le tre sfide cruciali per l'Italia
Burocrazia, Europa, contagi: le tre sfide cruciali per l'Italia

Nella settimana che si chiude il governo Conte ha superato due scogli importanti. E’ riuscito a portare finalmente in Gazzetta ufficiale il “decreto rilancio”, dopo un’estenuante attesa che ha fatto seguito ad un’altrettanto estenuante gestazione del maxi-provvedimento, e ha archiviato l’insidioso passaggio parlamentare sulla sfiducia chiesta dall’opposizione nei confronti del ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede.

Licenziamenti alla Jabil di Marcianise
Vescovo di Caserta:
Vescovo di Caserta: "Disumano in un momento in cui non si vede luce"

“Sono veramente costernato nel sentire del licenziamento dei 190 lavoratori della Jabil, finanche il Governo ha cercato di raschiare il barile per trovare soldi– e speriamo che arrivino – per stare vicino alle persone. D’altro canto, l’emergenza non è ancora finita. Mi sembra veramente una bomba studiata a tavolino questa notizia del licenziamento”. Parla mons. Giovanni D’Alise, vescovo di Caserta.

Pandemia
In Amazzonia il Coronavirus stermina le popolazioni indigene

L’emergenza da Covid-19 diventa una vera tragedia non solo nelle città più colpite dell’America del Sud, come Manaus e Belém in Brasile, o Iquitos in Perù, ma anche nel cuore della foresta. È il caso, per esempio, della cosiddetta triple frontera, il luogo dove si incontrano, lungo il corso del Rio delle Amazzoni, tre Paesi: il Brasile, il Perù e la Colombia. Luogo di commerci e scambi, spesso sporchi, in cui le frontiere sono solo teoriche, come accade tra Leticia, estremo lembo di Colombia divenuta negli ultimi anni meta turistica, e la brasiliana Tabatinga capoluogo dell’Alto Solimões.

50 anni dalla nascita delle Regioni
Pombeni: "Riforma costituzionale di cui c'è bisogno è Senato Regioni"

Nel 1970 l’istituzione delle Regioni a statuto ordinario: la ricorrenza viene a cadere in un momento in cui il dibattito sul loro ruolo è diventato di strettissima attualità. Per cercare di capire le radici storico-politiche dei problemi che sono emersi in questi mesi drammatici per il Paese, può essere utile staccarsi per un istante dalla cronaca quotidiana e ripercorrere il sentiero che ha portato alla loro formazione. Proviamo a farlo con Paolo Pombeni, storico e analista dei sistemi politici.

Musica
Ezio Bosso e l'ingegno musicale multiforme
Ezio Bosso e l'ingegno musicale multiforme

Di tutte le anime musicali che Ezio Bosso ha incarnato nella sua intensissima esistenza rimarrà sicuramente il tratto comune dell’amore verso un’arte che al tempo stesso era disciplina. Contrabbassista diplomato, parallelamente al versante strumentale, coltivato per gran parte della sua carriera, Bosso ha portato avanti anche una vocazione compositiva poi affiancata anche da quella direttoriale.

Editoria
Amirante:
Amirante: "Francesco è la figura più luminosa di questo tempo"

La fondatrice e presidente di Nuovi Orizzonti dedica la sua ultima fatica letteraria al racconto della visita alla comunità da parte di Francesco, che il 24 settembre 2019 ha trascorso una giornata alla Cittadella Cielo di Frosinone. “Abbiamo avuto la sorpresa della visita del Papa e ho sentito il desiderio di condividere quella giornata meravigliosa con più persone possibili”, spiega Amirante.

Oratori
A Milano si lavora per una originale proposta estiva
A Milano si lavora per una originale proposta estiva

Il direttore della Fondazione oratori milanesi racconta come si sta affrontando il lockdown che ha coinvolto, ovviamente, anche i mille centri giovanili della diocesi ambrosiana: “Si è operato con creatività per trasferire on line tante iniziative consuete rivolte ai nostri ragazzi e adolescenti, mantenendo forti relazioni educative e amicali”.

Fase 2
In Europa i luoghi di culto sono ancora in lockdown

Porte delle Chiese ancora chiuse in Europa. Francia, Regno Unito, Irlanda, Belgio, Svizzera. I governi ci vanno cauti e in alcuni casi rimandano le riaperture ai culti religiosi addirittura in estate. I vescovi però si dicono pronti. Ovunque hanno  presentato piani dettagliati per consentire l’accesso ai culti in tutta sicurezza. E insieme ai rappresentanti dei diversi culti, stanno facendo pressing sui responsabili di governo sottolineando che “la libertà di culto è un elemento fondamentale della vita democratica”.

Scuola paritaria: una prospettiva di democrazia
Francesco Bonini

La scuola italiana è una scuola pubblica, come si conviene a una democrazia avanzata, che si articola in una parte statale e una parte non statale, tutte rivolte allo studente. Il punto è che questo principio, che è stato affermato solennemente vent’anni fa, con la legge 62 del 10 marzo 2000, stenta nell’applicazione. Così questa può essere l’occasione: dirigendo i necessari nuovi investimenti sulla scuola in tempi (post)coronavirus prima di tutto sugli studenti (e le loro famiglie), sostenendo la loro attrezzatura multimediale, la formazione continua di tutti gli insegnanti e in fin dei conti la possibilità di scelta tra la scuola statale e quella non statale, che è un fondamentale ed efficiente presidio di pluralismo. La situazione delle scuole paritarie, già molto complicata in questi anni, anche proprio per una non completa attuazione del principio della parità, rischia di peggiorare in modo significativo dopo l’emergenza sanitaria. Saranno necessari nuovi investimenti sulle strutture e le famiglie dovranno fare i conti con una situazione economica piena di incognite.

Ivan Maffeis
Piena cittadinanza alle scuole paritarie
Ivan Maffeis

La scuola paritaria non vuole privilegi, ma che le sia riconosciuto l’importante servizio pubblico che offre e che ruota attorno a un’utenza complessiva di circa un milione di persone, se ai 900 mila allievi aggiungiamo i 100 mila dipendenti, ripartiti su 12 mila scuole. A minarne la sopravvivenza, più che il Covid-19, è una sorta di discriminazione culturale, che impedisce di riconoscere loro piena cittadinanza. Ne porta traccia un vocabolario che ancora le considera “private”, scuole di classe, diplomifici per asini d’oro. Questo pregiudizio ideologico segna un primato, un’eccezione nazionale, che non si riscontra più nemmeno nella laica Europa, dove il muro è caduto e il valore culturale costituito dalle paritarie è riconosciuto e apprezzato.

Didattica a distanza
Cittadinanzattiva:
Cittadinanzattiva: "Ancora troppi studenti esclusi"

Il 92% delle scuole ha attivato la didattica a distanza (Dad) per lo più con lezioni in diretta su varie piattaforme (85%) e una durata media a lezione fra i 40 e i 60 minuti (69%). Lo rivela il sondaggio civico promosso da Cittadinanzattiva che ha coinvolto 1.245 soggetti fra genitori, insegnanti e studenti. Buona la valutazione del lavoro svolto dai docenti in questa nuova veste (per il 60% degli intervistati). Ma si conferma la grande questione della esclusione di tanti studenti.

Non fuggire dalle relazioni
Alessandro Di Medio

Abbiamo passato settimane e settimane a farci macinare nelle nostre case dalle relazioni: quelle presenti, e quelle assenti; quelle troppo presenti, in spazi domestici risicati che ci hanno portato a frizioni e conflitti – quando non addirittura a violenze. Quelle troppo assenti, che ci hanno riempito di preoccupazione, di nostalgia, di solitudine… se non addirittura dell’inconsolabile lutto di addii che non si sono potuti dire di persona. Ora che i confini della quarantena sono stati annullati, e siamo liberi di muoverci e spaziare, che vogliamo fare di tutte le scalfiture che le nostre relazioni ci hanno inflitto, nell’amore e nel dolore? Nei tanti colloqui telefonici che ho avuto il privilegio di fare con molti giovani, ho potuto constatare come la quarantena in casa, in famiglia, sia stata davvero un crogiuolo in cui tante cose si sono chiarite, purificate, bruciate: dialoghi ripresi, genitori che hanno potuto scoprire i loro figli e viceversa, conflitti che dovevano prima o poi emergere per essere affrontati insieme.

Diana Papa
Dio ha bisogno di noi
Dio ha bisogno di noi

L’esperienza di questo tempo ci interroga, per definire il disagio provato durante la segregazione non cercata. Che cosa ci sta dicendo tutto ciò? Quale risposta dare? Abbiamo bisogno di scoprire che ci siamo, senza lasciarci inghiottire dalla forza del tempo che, fino a febbraio, abbiamo eretto padrone della nostra esistenza.

Messa con il popolo
Bassetti: “Torniamo a manifestare il nostro essere comunità”

“Non si tratta semplicemente della riapertura di un luogo sacro, delle nostre chiese che sono sempre rimaste aperte. Si tratta piuttosto di ritornare a manifestare il nostro essere comunità, il nostro essere famiglia. Del resto, è l’Eucaristia che fa di noi una comunità, una famiglia, perché, come dice san Paolo, noi che ci nutriamo di un unico pane siamo chiamati a formare un solo corpo”. Così il card. Gualtiero Bassetti, presidente della Cei, in un videomessaggio in vista della ripresa delle celebrazioni con il popolo del 18 maggio.

 

GIOVANNI PAOLO II “Chiediamo la sua intercessione per ripresa celebrazioni comunitarie”

Fase 2
Cencini: "Essere uomini e donne di speranza attenti agli altri"

Non è affatto scontato che la dura esperienza della pandemia da Coronavirus ci faccia cambiare perché “cambiare costa”. Tuttavia “è da stolti” mantenere “stili di vita irresponsabili ed egoisti” e continuare a correre “in una lotta frenetica contro il tempo, in un mondo segnato dall’eccesso”. Preferibile “accogliere l’idea del mistero o di una dimensione non del tutto gestibile dall’uomo”. Parla p. Amedeo Cencini, psicologo e psicoterapeuta, membro del Servizio nazionale per la tutela dei minori della Cei.

Messaggio Giornata migrante e rifugiato
Papa: "La pandemia ci ha ricordato che siamo tutti nella stessa barca"

“Un dramma spesso invisibile, che la crisi mondiale causata dalla pandemia Covid-19 ha esasperato”. Così il Papa, nel messaggio per la Giornata mondiale del migrante e del rifugiato – che si celebra il 27 settembre 2020 – definisce il dramma degli sfollati interni, menzionato nel suo ultimo discorso al Corpo diplomatico e oggetto anche dei recenti Orientamenti pastorali elaborati dalla sezione Migranti e Rifugiati del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo umano integrale.

Fase 2
Vicari: "Senza scuola i ragazzi più fragili pagano il prezzo più alto"

Tra gli effetti del Covid-19 su bambini e adolescenti c’è la chiusura delle scuole, ma per i ragazzi con disturbi del comportamento o disabilità intellettive, al confinamento fra le pareti domestiche si è aggiunta anche la sospensione delle terapie e la mancanza dei centri diurni. Pesanti le conseguenze psicologiche e relazionali. Per il neuropsichiatra Stefano Vicari non c’è stata ad oggi sufficiente attenzione nei loro confronti.

 

SANT’EGIDIO “Quest’estate si apra una scuola per i bambini vulnerabili”

Lutto
Play
È morto il musicista Ezio Bosso

È morto nella sua casa di Bologna il compositore, pianista e direttore d’orchestra Ezio Bosso. Aveva 48 anni. Bosso era nato a Torino il 13 settembre 1971 e si era avvicinato alla musica all’età di 4 anni. Nel 2011 era stato operato al cervello per l’asportazione di un tumore ed è stato anche colpito da una sindrome autoimmune.

Africa
1960-2020: a 60 anni dall’indipendenza
1960-2020: a 60 anni dall’indipendenza

Il 1960 fu ribattezzato l’”Anno dell’Africa”: in dodici mesi, infatti, ottennero l’indipendenza 17 Paesi dell’Africa sub-sahariana segnando un punto di non ritorno nel cammino delle indipendenze. “Sessant’anni dopo il continente si trova ad affrontare le conseguenze economiche del post-Covid e sarà chiamato ad una svolta”, spiega Giovanni Carbone (Ispi).

Spazio Balcani
Montenegro: proteste e scontri con la polizia

Arresto nella notte del 14 maggio di un vescovo e sette sacerdoti della diocesi di Nikšić in Montenegro per una processione non autorizzata a causa delle misure anti-Covid. Dietro la vicenda, l’irrisolta questione della legge sulla libertà religiosa approvata dal Parlamento di Podgorica che ha infiammato le relazioni tra Serbia e Montenegro. Appello da Mosca del Metropolita Hilarion al “dialogo costruttivo”, unica via per “ristabilire la pace civile e l’armonia nella società”.

Giornata di preghiera e digiuno
Papa: "Preghiamo insieme come fratelli, Dio fermi le pandemie"

“L’Alto Comitato per la Fratellanza umana oggi ha indetto una giornata di preghiera e digiuno, per chiedere a Dio misericordia e pietà in questo momento tragico della pandemia. Tutti siamo fratelli. San Francesco di Assisi diceva: ‘Tutti fratelli’. E per questo, uomini e donne di ogni confessione religiosa, oggi, ci uniamo nella preghiera e nella penitenza, per chiedere la grazia della guarigione da questa pandemia”. Così il Papa si è unito all’iniziativa di preghiera di oggi, nella messa trasmessa in diretta streaming da Santa Marta.

 

AYUSO “Da pandemia dovrà rinascere uomo nuovo”

Antonia Chiara Scardicchio
Il futuro è una questione di coscienza
Antonia Chiara Scardicchio

Cosa accadrebbe se in queste settimane un programma televisivo italiano scegliesse una famiglia, che a causa del Covid-19 si è impoverita, per portarle regali e sollievo? Il moto ondoso più corposo non sarebbe più quello delle lacrime di commozione. In pochi minuti si scatenerebbe sui social la virulenza cieca della rabbia: lo sdegno per non essere stati scelti leggerebbe quell’azione come ingiusta fino a poter essere letta come affronto e torto assoluto. Perché così gli ultimi tre anni di discorsi d’odio hanno mutato radicalmente le narrazioni individuali e collettive, sicché ora la narrazione portante è l’invidia che giustifica l’assalto. E allora il tema che è il cuore del futuro adesso, forse, è uno solo, ed è anche questo antico: è questione di coscienza.

Instagram
Cesena
fisc Missionari
Qua la distanza sociale è di due metri

I nostri missionari ci scrivono. Padre Tonino Pasolini: “Qua la distanza sociale è di due metri. Con la radio siamo impegnati per gli annunci di servizio pubblico sulla pandemia. Le nostre restrizioni sono simili a quelle che avete voi. Tutte le scuole rimangono chiuse. Tutte le chiese e le moschee sono chiuse. Tutti i confini sono chiusi”, dice il missionario cesenate. Con la radio “Rafforziamo le pratiche sicure. Combattiamo la paura. Soprattutto, combattiamo notizie false e informazioni distorte”.

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