Dedicata ai Salmi l’udienza di Papa Francesco, che si è svolta in Aula Paolo VI e durante la quale il Santo Padre, per la prima volta, non ha salutato i fedeli a causa delle misure imposte dall’emergenza sanitaria.
Tra i 130 progetti finanziati dalla Campagna Cei “Liberi di partire, liberi di restare” 110 sono stati avviati in Italia da associazioni, istituti religiosi e cooperative e 81 dalle diocesi. 7 i progetti nei Paesi di transito dei flussi migratori e 13 nei Paesi di partenza. Oggi l’evento conclusivo a Roma.
È molto importante che gli adolescenti e i giovani conoscano questo ragazzo che ora è in Cielo; è altrettanto importante, però, che possano sentirlo vicino, che possano cioè vedere in lui una possibilità di santità per loro. Il che non avverrà, se chi ne parla nella Chiesa lo ridurrà a un santino oleografico da leggenda aurea cinquecentesca. Se tu prendi un quindicenne che ha vinto la paura della morte, e lo riduci alla descrizione delle sue devozioni, in che modo egli potrà essere significativo per i suoi coetanei di oggi? In che modo un adolescente del 2020, la cui anima è perennemente tartassata da violenza, pornografia, assenze parentali, esposizione ai consumi, accelerazione dell’esperienza può ritrovarsi nell’esempio di Carlo Acutis, se di quest’ultimo si insiste solo sul fatto che diceva sempre il rosario?
“Nel corso del fine settimana sono state riscontrate alcune positività al Covid-19 tra le Guardie Svizzere. Allo stato attuale si tratta di 4 persone, con sintomi, tutte poste in isolamento”. A dichiararlo, rispondendo alle domande dei giornalisti, è il direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Matteo Bruni.
“Aurelio era il classico padre premuroso, attento agli umori dei suoi meravigliosi figli. Li accompagnava ovunque volessero andare, sport, divertimento, da amici e li seguiva quando facevano i compiti”. Così Roberto di Bonaventura, parente di Aurelio Visalli, ricorda il sottufficiale della Capitaneria di Porto di Milazzo morto per salvare due giovani che stavano annegando.
Marina Casini Bandini, presidente nazionale del Movimento per la vita, sintetizza l’inquietante scenario aperto dalla Determina 998 dell’8 ottobre con cui l’Aifa ha eliminato anche per le minorenni l’obbligo di ricetta per l’acquisto di EllaOne, la cosiddetta pillola dei 5 giorni dopo.
“La comunicazione deve rimanere una comunicazione interpersonale, faccia a faccia, in modo da poter cogliere il respiro, la mimica, il gesto, tutto quello che caratterizza l’incontro reale con l’altro”. Così la sociologa Giulia Paola Di Nicola commenta la parte della Fratelli tutti dedicata alla comunicazione.
È un’enciclica che apre i polmoni per respirare in modo pieno, dilatandosi sulla grande famiglia umana, abbattendo ogni possibile muro ed indifferenza come unica via per ripartire davvero. La rilettura della parabola del buon samaritano diventa paradigmatica e viene veicolata in modo laico, per poterla offrire a tutti, credenti di diverse religioni e non credenti, anche se con registri e modalità diverse, come orizzonte di senso su cui ritrovarci. Due capisaldi fondamentali orientano ogni pensiero: la dignità della persona umana e l’importanza dell’essere in relazione come parte costitutiva dell’uomo, capace di realizzarsi pienamente solo in rapporti di autenticità, reciprocità e donazione. La dignità umana, lo sviluppo umano integrale, l’essere in relazione, il dono di sé, che trova culmine nell’amore autentico, sono i pilastri dell’enciclica, ma ci sono tanti altri punti, come ad esempio l’invito a “recuperare la gentilezza”, che ci provocano per una rinnovata vigilanza sul nostro essere autentici cristiani e – prima ancora – uomini e donne capaci di vivere senza mai strumentalizzare e farci strumentalizzare.
“Il messaggio di Carlo ai giovani è quello di essere se stessi sviluppando tutti quei doni di bellezza, di armonia, di forza, di esuberanza che Dio mette negli adolescenti. Gli adolescenti non sono ragazzi, non sono ancora uomini ma hanno già tutte quelle energie di vita e quelle potenzialità di bene che poi si svilupperanno nella vita adulta. Carlo ha saputo valorizzare tutto questo”. Così il presidente della Cei, card. Gualtiero Bassetti, ricorda al Sir Carlo Acutis.
È morto a soli 15 anni, eppure nel breve tempo che ha avuto a sua disposizione ha lasciato un segno, tanto che Papa Francesco, nella “Christus vivit”, lo ha proposto ai giovani come modello di santità dell’era digitale. Innamorato dell’Eucaristia, sapeva riconoscere Cristo nel volto dei poveri non limitandosi all’attenzione premurosa ma cercando di entrare in amicizia con loro. Questi sono alcuni dei tratti di Carlo, che sarà beatificato, oggi 10 ottobre, ad Assisi.
Circa 3.000 persone sono accorse ad Assisi da molte parti del mondo per la beatificazione del quindicenne. La fama di santità di Carlo infatti, nel breve tempo trascorso dalla sua prematura scomparsa causata da una leucemia fulminante, è arrivata ai quattro angoli della terra.
In un messaggio al convegno organizzato oggi a Roma dalla Consulta nazionale antiusura, il segretario generale della Cei ha messo in guardia: “Con realismo, si può stimare che lo shock della pandemia abbia fatto lievitare complessivamente fino ad almeno 6 milioni il numero di famiglie in varia graduazione di sofferenza: da quelle pressate da uno stato d’insolvenza finanziaria o creditizia a quelle via via più esposte alla trappola dell’usura”.
Questa mattina, i presidenti delle Fondazioni antiusura hanno eletto Luciano Gualzetti presidente della Consulta nazionale antiusura Giovanni Paolo II, nell’ambito dell’ Assemblea annuale, in corso a Roma. Gualzetti è il presidente della Fondazione antiusura San Bernardino di Milano. “La pandemia – ha denunciato il neo presidente della Consulta – ha amplificato e moltiplicato le povertà, creando tutte le condizioni favorevoli per la diffusione dell’usura”.
“Lasciami andare” di Stefano Mordini, un noir ambientato in una Laguna livida e piovosa con Stefano Accorsi, Maya Sansa e Valeria Golino. Ancora, la commedia “Un divano a Tunisi” opera prima della franco-tunisina Manéle Labidi. Dal mondo delle piattaforme si segnalano il finale di stagione di “Ted Lasso” su Apple Tv+, spumeggiante serie comica sul calcio inglese con Jason Sudeikis, ed “Emily in Paris” con Lily Collins, rom-com targata Netflix.
L’ospitalità generosa per il viandante inatteso esiste e lo dimostra la storia di don Tommaso Giani, diacono della diocesi di San Miniato e futuro sacerdote, che il 3 agosto scorso ha inforcato la sua fiammante city bike ed è partito da Santa Croce sull’Arno (provincia di Pisa) in direzione Reggio Calabria. Don Tommaso voleva appunto dimostrare a sé e al mondo che le parole “altruismo” e “solidarietà” sono ancora indicizzate nei nostri vocabolari.
“Siamo contentissimi per la liberazione di padre Gigi, padre Pier Luigi Maccalli”. È questo il sentimento con cui è stata accolta la notizia della liberazione, avvenuta ieri sera in Mali del missionario, dopo due anni dal rapimento, nelle parole che rivolge al Sir il superiore generale della Società delle Missioni Africane (Sma), padre Antonio Porcellato. “Da due anni aspettavamo questa notizia”. Pubblicata su un sito maliano la prima foto del missionario dopo la liberazione.
CEI “Bellissima notizia, preghiera per quanti sono ancora scomparsi”
VESCOVO CREMA “Incoraggiamento per chi testimonia il Vangelo in situazioni difficili”
“Quel giorno che divenni invisibile, l’altra”: la sua “ultima testimonianza pubblica” per ricordare, da sopravvissuta a Auschwitz, il dramma della Shoah, Liliana Segre l’ha voluta offrire ai giovani della Cittadella della Pace, a Rondine, a pochi chilometri da Arezzo, il borgo dove “i nemici imparano ad essere amici”.
Tutto è pronto ad Assisi per la beatificazione di Carlo Acutis, il giovane studente morto a 15 anni nel 2006 per una leucemia fulminante e proclamato venerabile da Papa Francesco il 5 luglio 2018. Dopo l’apertura della sua tomba al Santuario della Spogliazione, il suo corpo è stato reso visibile (e lo resterà fino al 17 ottobre) e offerto alla venerazione dei fedeli.
Mentre nel mondo e in casa nostra c’è chi ha negato e continua a negare l’evidenza – e purtroppo in questa operazione culturalmente distruttiva si sono distinti leader nazionali e internazionali – anche in Italia le istituzioni hanno compiuto i primi, necessari passi per rialzare il livello di impegno a fronte di una nuova fase acuta dei contagi da Covid. Finora il nostro Paese ha retto meglio di altri grandi partner europei, ma ormai i numeri sono tali da richiedere un potenziamento delle misure che erano state parzialmente allentate nella fase calante della diffusione del virus. Come ha sottolineato il premier Conte, è giusto farlo “con proporzionalità”.
Presentato a Roma, in occasione della Giornata mondiale delle bambine, il IX dossier “Indifesa – La condizione delle bambine e delle ragazze nel mondo”. Lanciata la campagna #iogiocoallapari per garantire loro istruzione, salute e protezione da sfruttamento, violenza e discriminazioni. Due progetti, un numero solidale e uno spot.
“Non dobbiamo essere fondamentalisti, né nella scienza né nella religione. Il problema del fondamentalismo non è che è giusto o sbagliato, ma che è incompleto”. Il direttore della Specola Vaticana parla dell’assegnazione del Nobel a Penrose, Genzel e Ghez.
Credo che la fraternità sia il bisogno più grande dell’umanità di oggi ed il Papa ha saputo farsene eco con la sua Enciclica “Fratelli tutti”. In essa ci invita infatti a metterci insieme per cercare la risposta a questo bisogno e “far rinascere tra tutti un’aspirazione mondiale alla fraternità”. Questa chiamata alla fraternità per noi del Movimento dei Focolari è la chiamata al “che tutti siano uno” (Gv 17,21), all’unità, e cioè a fare in modo che sulla terra si viva come in cielo, come – lasciatemelo dire – nella Trinità – dove l’unità e la distinzione coesistono, dove ogni persona rispetta l’altra, ogni persona fa spazio all’altra, ogni persona cerca di fare emergere l’altro, ognuno cerca in un certo modo di perdere se stesso fino in fondo, perché l’altro possa esprimersi completamente.
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato oggi, su proposta del ministro dell’Interno, il decreto di conferimento della Medaglia d’oro al valor civile alla memoria di Willy Monteiro Duarte e di don Roberto Malgesini. Ne dà notizia il Quirinale diffondendo le motivazioni.
Il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, ha incontrato i giornalisti fuori da Palazzo Chigi ha spiegato i contenuti del nuovo decreto legge approvato in tarda mattinata dal governo e che entrerà in vigore a partire da domani.
Papa Francesco ha dedicato la prima udienza in Aula Paolo VI, dopo il lockdown, alla figura di Elia, “uomo dalla fede cristallina, integerrimo, incapace di compromessi meschini”, che “è l’esempio di tutte le persone di fede che conoscono tentazioni e sofferenze, ma non vengono meno all’ideale per cui sono nate”. La vita non è una “cavalcata di vittorie e di successi”.
Padre Francesco Patton, Custode di Terra Santa, commenta al Sir la nuova enciclica di Papa Francesco, “Fratelli tutti”, ispirata all’insegnamento del Santo di Assisi
Per Stefano Zamagni, nella “Fratelli tutti” Papa Francesco sistematizza tutto il suo magistero precedente all’insegna di una parola: “fraternità”.
Intervista al card. Ayuso Guixot, presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso: “Papa Francesco desidera una Chiesa in uscita, amica dei più poveri, in dialogo con tutti e, alla luce del Vangelo, ricorda a tutti la centralità dell’essere umano e la sua innata dignità. È evidente che ben volentieri cerchi ‘alleati ed amici’ soprattutto fra coloro che possono attingere ad un ricco patrimonio spirituale e ad una millenaria saggezza quali le persone di altre tradizioni religiose. Da soli non ci si salva”.
Il Papa ricorda con forza che serve una “discontinuità generazionale”:
la necessità di coinvolgere in prima istanza i giovani, una nuova generazione di leader, perché siano sempre più capaci di interpretare questa stagione di cambiamenti e di trasformazioni che sta profondamente segnando la nostra epoca. I giovani possono, devono essere i nuovi interpreti di una stagione d’incontro, di dialogo e di convivenza pacifica tra i popoli, i nuovi protagonisti della tutela delle nostre comunità. I giovani devono essere gli interlocutori privilegiati della nostra azione politica e culturale a tutela delle comunità religiose e della libertà di professare la fede. Un’azione verso la quale l’Italia e l’Europa sono naturalmente portate, nonostante tutti i tradimenti di memoria e d’identità cristiana, alla luce della nobile tradizione di promozione e di difesa della persona umana che ancora contraddistingue la nostra cultura umana, quell’umanesimo spirituale generato dal Cristianesimo. Ringraziamo ancora papa Francesco per l’Enciclica “Fratelli tutti”. Il RnS si impegna ad approfondirla, a diffonderla, ma soprattutto a farla divenire causa di rinnovamento dei nostri stili di vita, dei nostri ideali, della nostra missione.
Missionari
I nostri missionari ci scrivono. Padre Tonino Pasolini: “Qua la distanza sociale è di due metri. Con la radio siamo impegnati per gli annunci di servizio pubblico sulla pandemia. Le nostre restrizioni sono simili a quelle che avete voi. Tutte le scuole rimangono chiuse. Tutte le chiese e le moschee sono chiuse. Tutti i confini sono chiusi”, dice il missionario cesenate. Con la radio “Rafforziamo le pratiche sicure. Combattiamo la paura. Soprattutto, combattiamo notizie false e informazioni distorte”.