Quotidiano

Solidarietà/1
Cei:
Cei: "Un milione di euro in soccorso delle popolazioni del Libano"

La Presidenza della Conferenza episcopale italiana ha deciso oggi lo stanziamento di 1 milione di euro dai fondi otto per mille, che i cittadini destinano alla Chiesa cattolica, in soccorso delle popolazioni del Libano colpite dalla terribile esplosione del 4 agosto scorso. “Secondo un bilancio provvisorio, oltre alle vittime e ai feriti, vi sarebbero centinaia di migliaia di sfollati e ingenti danni alle abitazioni e alle infrastrutture – ricorda una nota della Cei -. I bisogni più urgenti sono l’assistenza sanitaria per i feriti, cibo, acqua, alloggio per gli sfollati, sostegno psico-sociale per i soggetti più vulnerabili”

Solidarietà/2
Caritas Libano:
Caritas Libano: "Operatori e volontari in campo per fornire aiuti"

Sono 120 i giovani volontari e gli operatori di Caritas Libano attivi sin dal primo momento dell’esplosione nel porto di Beirut, martedì 4 agosto, che ha provocato, ad oggi, 137 morti, oltre 5.000 feriti e 300mila sfollati. Secondo quanto riferito al Sir da Caritas Libano i volontari sono impegnati “a portare soccorso ai feriti, sgombrare abitazioni, negozi e strade dalle macerie, distribuire acqua e cibo agli sfollati, fornire sostegno psicologico soprattutto ai bambini, terrorizzati da quanto accaduto. Tre team medici mobili di Caritas Libano sono stati attivati per sostenere i medici negli ospedali, ormai al collasso”.

Crisi del settore turistico in Palestina per il Covid
Khashram: "Istituzioni attivino presto un fondo di aiuto"

“32mila disoccupati e 220 milioni di dollari di perdite”: in questi due numeri può essere riassunta la crisi del settore turistico della Palestina scatenatasi con l’inizio della pandemia Covid-19. A parlarne è Tony Khashram, amministratore delegato di Aeolus Tours e presidente di Hlitoa, Holy Land Incoming Tour Operators Association, un network che riunisce 50 operatori turistici.

Recovery fund, i compiti delle vacanze dell'Italia per guadagnarsi i fondi Ue
Paolo Zucca

Se la pandemia rialza la testa in Europa, rischiano di svanire quei segnali di ottimismo che erano emersi dalle imprese e che avevano favorito il ritorno al lavoro di una parte dei cassaintegrati. È l’emergenza occupazione, fra le principali preoccupazioni per il prossimo autunno. Diventa ancora più urgente avviare il flusso di 750 miliardi che la Commissione Ue ha previsto con il Recovery Fund. Maggior beneficiario è l’Italia con 209 miliardi e per tanti motivi il Governo ha interesse a stringere i tempi. Solo presentando progetti credibili di rilancio entro l’autunno è possibile accedere a un prefinanziamento pari al 10% del totale, quindi una ventina di miliardi da utilizzare subito. Vale per tutti i Paesi europei, per l’Italia è il carburante indispensabile per riavviare un motore che girava al minimo prima del Covid. Intere filiere (turismo, fiere, cultura, ad esempio) sono in ginocchio e le chiusure temporanee rischiano di diventare definitive. I cassaintegrati, a lungo andare, passerebbero nelle fila dei disoccupati. Allo stipendio subentra, nel casi più garantiti, il sussidio. Si disperdono professionalità, sbiadiscono le competenze e le capacità di lavorare in team.

Società
Vaccari (Rondine): “Pace in pericolo se si perde il senso della relazione”
Vaccari (Rondine): “Pace in pericolo se si perde il senso della relazione”

Franco Vaccari, presidente di “Rondine Cittadella della pace”, racconta e riflette sugli effetti della pandemia da Covid-19. La cittadella è un borgo a una decina di chilometri dal centro di Arezzo, solitamente animato da molti giovani provenienti dai luoghi più diversi del mondo dove ci sono conflitti in corso: India, Mali, Nigeria, Kosovo, Serbia, Palestina, Israele, Siria, Turchia. In queste settimane è disabitato: i giovani non ci sono proprio a causa del coronavirus.

Parla il parroco maronita del video choc a Beirut
Padre Moawad:
Padre Moawad: "Tanta paura. Ora abbiamo bisogno di voi"

È padre Marwan Moawad, parroco di S. Maroun – Bouchrieh, il sacerdote ripreso nel video choc che lo riprende durante le due esplosioni mentre celebrava la Messa. Raggiunto telefonicamente dal Sir, lancia un appello all’Italia: “Abbiamo bisogno di tutto il vostro supporto per rimanere in Libano e non lasciare questa terra. Dopo queste due esplosioni, la vita diventerà difficilissima, molto più di quanto non lo fosse prima. Abbiamo bisogno di voi, della solidarietà anche della Chiesa italiana. Abbiamo bisogno, ora più che mai, di vivere in unione e nella carità cristiana tra noi”.

Esplosioni a Beirut
Del Re:
Del Re: "Aiutare il Libano ad essere unito". Italia in prima fila per aiuti

“Tamponare l’emergenza per far sì che tutto il lavoro in corso da anni con la nostra cooperazione e con la missione importantissima Unifil a guida italiana possa proseguire per creare vero sviluppo sostenibile. Soffro all’idea che quanto avvenuto a Beirut possa costituire un’ulteriore battuta d’arresto per tutti i processi di sviluppo nel Paese”. Dopo le esplosioni a Beirut a parlare è il vice ministro per gli Affari esteri e la Cooperazione internazionale, Emanuela Del Re, che al Sir ribadisce l’impegno dell’Italia nel Paese dei Cedri.

Hiroshima e Nagasaki
Vescovi Usa e Giappone:
Vescovi Usa e Giappone: "Impegnarsi per la pace"

Dal 6 al 15 agosto i cattolici di tutto il Giappone saranno uniti nella preghiera per la pace, in memoria del 75° anniversario del lancio della bomba atomica su Hiroshima e Nagasaki. In un video i vescovi di Usa e Giappone chiedono l’immediata abolizione delle armi nucleari e la ratifica da parte di tutti i Paesi del Trattato delle Nazioni Unite di non proliferazione nucleare.

Armi nucleari
Papa Francesco:
Papa Francesco: "Mai più Hiroshima e Nagasaki"

Nel 75° anniversario del bombardamento atomico su Hiroshima e Nagasaki, risuonano ancora le parole sulla necessità della messa al bando delle armi nucleari, pronunciate da Papa Francesco in quello che finora è il suo ultimo viaggio internazionale, a novembre 2019. Parole storiche, che richiamano molti suoi pronunciamenti a favore del disarmo e della cultura della pace.

Paolo VI, il Papa della Chiesa nel mondo contemporaneo
Francesco Bonini

Passando attraverso il lunghissimo pontificato di Giovanni Paolo II, che lo rilancia anche personalmente in tutto il mondo, e quello di Benedetto XVI, che spiegò l’ermeneutica del Concilio, che Francesco proietta in un quadro globale. Perché in tutta la sua vita e tanto più da Papa, Paolo VI si è fatto carico di tutte le pieghe di un mondo complesso e dilatato, la contemporaneità, delle sue contraddizioni e delle sue potenzialità.

Appello/2
Card. Rai:
Card. Rai: "Stati del mondo, aiutate il Libano"

È “un appello agli Stati del mondo” quello che il card. Béchara Boutros Rai, patriarca d’Antiochia e di tutto l’Oriente, presidente dell’Assemblea dei patriarchi e vescovi cattolici del Libano, lancia all’indomani della “misteriosa esplosione” che ha provocato finora oltre cento morti e 4.000 feriti.

Testimonianza da Beirut/1
Anna Ward:
Anna Ward: "Un'apocalisse"

Tutto distrutto. Un’apocalisse. “Mio marito ha vissuto qui 30 anni di guerra e mi ha detto: ‘Anna, ci vuole un mese di bombardamenti per ridurre Beirut così’. Pensi quindi la distruzione che in tre secondi questa deflagrazione ha causato. Tutta Beirut oggi ha i vetri esplosi. Abbiamo di fronte ai nostri occhi un paesaggio apocalittico”. Lo dice da Beirut Anna Maria Ward, moglie dello stilista Tony Ward, da 25 anni in Libano.

Testimonianza da Beirut/2
Giovani dei Focolari in soccorso dei più colpiti
Giovani dei Focolari in soccorso dei più colpiti

“Ci siamo svegliati questa mattina ma nessuno aveva dormito. Eravamo tutti sotto choc. È stato quindi naturale sentirci e decidere di uscire di casa per aiutare chi aveva più bisogno. C’è un immenso lavoro che ci aspetta”. A raccontare come la città sta reagendo fin dalle prime ore del mattino è Marianna Abou Jaoude, della comunità del Movimento dei Focolari di Beirut, che qui in Libano conta un migliaio di persone.

Coronavirus Covid-19/1
Card. Bassetti:
Card. Bassetti: "È tempo di responsabilità e serietà"

“Da un po’ di tempo, ha preso forma un dibattito pubblico che si interroga sul mondo ‘dopo’ la pandemia: un mondo diverso da quello attuale (forse) in cui bisognerà ripensare se stessi e il sistema di relazioni interpersonali. Tutto giusto ed encomiabile. A me sembra, però, che questa pandemia, così improvvisa e sconvolgente, ci interroga soprattutto sull’oggi”. Così esordisce nel suo ultimo scritto-riflessione il cardinale arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei Gualtiero Bassetti, pubblicato dal settimanale cattolico “La Voce” nel numero in edicola venerdì 7 agosto.

Coronavirus Covid-19/2
Ricciardi:
Ricciardi: "L'Italia è ancora vulnerabile"

Sono 1 milione e 482mila le persone, il 2,5% della popolazione residente in famiglia (escluse le convivenze), risultate con IgG positivo, che hanno cioè sviluppato gli anticorpi per il Sars-CoV-2. Quelle che sono entrate in contatto con il virus sono dunque 6 volte di più rispetto al totale dei casi intercettati ufficialmente, secondo i primi risultati dell’indagine di sieroprevalenza sul Sars-CoV-2. Numeri che non sorprendono Walter Ricciardi, ordinario di Igiene generale e applicata all’Università Cattolica e consulente del ministro della Salute Roberto Speranza, che invita ancora alla prudenza.

Addio a Sergio Zavoli: mise la sua cultura al servizio degli altri
Marco Testi

Presidente della Rai dal 1980 al 1987, scrittore, poeta, opinionista, oggi diremmo influencer, per sua stessa ammissione “Socialista di Dio”, titolo di un suo libro vincitore del premio Bancarella 1981, oggi Sergio Zavoli ci ha lasciato, a 96 anni. Per lui il sacro era celato nel rifiuto dell’effimero come corteggiamento avvilente dei tic dei tempi. Cercava il senso, per alcuni Dio, nelle piccole cose: nei muscoli sottili, quelli che non visti ci fanno muovere e agire, e non in quelli pompati di superficie costruiti in palestra, solo per il beneficio dell’occhio.

Esplosioni in Libano
Padre Abboud: "Paese nel caos. Tragedia impressionante"

“Non sappiamo cosa è successo: le voci sono discordanti. C’è chi parla di una esplosione in un deposito di fuochi di artificio, chi invece in un deposito di missili di Hezbollah, la milizia sciita filo-iraniana e chi paventa un attacco israeliano. Non c’è nessuna verità. Non c’è nessuna conferma”. Lo racconta al Sir padre Michel Abboud, presidente di Caritas Libano, subito dopo una enorme esplosione, “forse due”, nella zona del porto di Beirut.

Linee guida scuola
Fism: "Ciascuno concorra all'attuazione". Preoccupazione per gli oneri

“Diamo una valutazione positiva a questo documento di indirizzo specifico per l’infanzia. È un documento che intende dare tutte indicazioni per contrastare il Covid-19. Sono state date disposizioni oggettivamente praticabili”. Lo ha detto al Sir Luigi Morgano, segretario nazionale della Federazione italiana delle scuole materne (Fism), commentando le linee guida del Governo da 0 a 6 anni per la riapertura dei nidi e delle scuole materne.

Ponte di Genova
Mons. Tasca:
Mons. Tasca: "Segno di comunione e fraternità"

Ieri sera, all’inaugurazione del nuovo “Ponte Genova-San Giorgio”, l’arcivescovo Marco Tasca ha impartito la benedizione alla nuova infrastruttura. Il nuovo ponte, ha detto il presule, “faciliterà le comunicazioni e gli scambi, umani e commerciali, di cui la nostra terra ha tanto bisogno” e “aiuterà a coltivare i sogni di bontà di chi farà qui la propria strada attraversando la nostra città”.

Lutto
Morto mons. Chiarinelli, vescovo emerito di Viterbo
Morto mons. Chiarinelli, vescovo emerito di Viterbo

È morto ieri sera mons. Lorenzo Chiarinelli, vescovo emerito di Viterbo. Mons. Domenico Pompili, vescovo di Rieti, diocesi di cui mons. Chiarinelli era originario,  lo ricorda così: “Scompare un uomo perspicace, interprete raffinato della modernità e soprattutto un credente irriducibile. La sua scomparsa è dolorosa non solo per la Chiesa, ma anche per la società civile”.

Coronavirus in Pakistan
Saleem:
Saleem: "Con chiusure intelligenti stiamo vincendo la sfida"

Con una strategia di chiusure intelligenti solo nei territori più colpiti, il Paese ha dimostrato una buona capacità di gestione della pandemia. E ora inizia a tirare un sospiro di sollievo. A fronte di 221 milioni di abitanti, dall’inizio della crisi i contagiati sono stati 280.029, con 5.984 morti totali (dati al 3 agosto). Ne parla in un’intervista al Sir il nuovo ambasciatore del Pakistan in Italia.

Nicaragua: attentato alla cattedrale
Chiesa sotto attacco: la sua
Chiesa sotto attacco: la sua "colpa" è non tacere la gravità del Covid-19

I cittadini del Nicaragua vivono una situazione sempre più difficile, un incubo dal quale pare sempre più difficile trovare una via d’uscita. Prigionieri di un Governo che ha eliminato le libertà fondamentali. Che continua ad alimentare ostilità verso la Chiesa e non impedisce, anzi perlopiù favorisce, attacchi che il card. Leopoldo Brenes, arcivescovo di Managua, ha definito di “natura terroristica”, come quello perpetrato venerdì 31 luglio alla cappella del Sangue di Cristo.

Giovanni Maria Vianney: patrono dei preti stropicciati
Alessandro Di Medio

Oggi, 4 agosto, si fa memoria di uno dei pochissimi parroci canonizzati dalla Chiesa cattolica: san Giovanni Maria Vianney, il Curato d’Ars. “C’è un aspetto della sua vita che in particolare mi colpisce, mi provoca e mi attrae: la sua perenne mancanza di riposo”, scrive in una nota per il Sir don Alessandro Di Medio, che osserva: “Sicuramente il riposo, il sonno e la distensione sono importanti per un sacerdote, per focalizzarsi e adempiere bene ai propri impegni (altrimenti il diavolo non avrebbe provato a rubarglielo il sonno, al Curato d’Ars); se però un prete vuole essere incisivo e davvero fecondo, credo che debba archiviare definitivamente l’idea di difendere la propria routine, il proprio equilibrio, i propri riposini, o arriverà inevitabilmente il giorno in cui sarà tentato di difendere tutto questo anche dalla gente per la quale aveva accettato di dare la vita”.

EUROPA
Sassoli:

Colloquio a tutto campo con il presidente dell’Europarlamento: il Recovery Fund, i fondi all’Italia, soprattutto la necessità di rispondere alle esigenze primarie di cittadini, famiglie, imprese.  Ma, dice, “l’Europa non è un bancomat”. Dopo il summit, che ha varato il piano da 750 miliardi, ora “occorre orientare le nostre scelte verso nuovi modelli di sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Abbiamo di fronte sfide inedite, che certo non iniziano né finiscono con il coronavirus. I Paesi dell’Unione hanno la possibilità di sentirsi parte di un unico e grande disegno che ha come elemento determinante la solidarietà”. Rimettere al centro persona e comunità.

Ponte Genova/1
Mons. Grilli (diocesi):
Mons. Grilli (diocesi): "Opera che nasce dall'impegno di tutti"

Stasera sarà inaugurato, alla presenza del capo dello Stato, Sergio Mattarella, e del premier, Giuseppe Conte, il “Ponte Genova-San Giorgio”. “È stato un lavoro straordinario di tutti coloro che hanno concorso alla ricostruzione del ponte”, dice al Sir mons. Silvio Grilli, direttore dell’Ufficio per le comunicazioni sociali (Ucs) della diocesi di Genova e del settimanale cattolico “Il Cittadino”.

Ponte Genova/2
Solenghi:
Solenghi: "Grande orgoglio per la ricostruzione"

“In un periodo come questo è raro essere orgogliosi di qualcuno o qualcosa. Da genovese sono orgoglioso del mio popolo e del fatto che il ponte abbia avuto una velocità di elaborazione e costruzione che prima di oggi era riscontrabile solo in Oriente. Oggi finalmente abbiamo un esempio in casa al quale poterci riferire e che, ovviamente, potrebbe essere un esperimento pilota”: afferma al Sir l’attore Tullio Solenghi.

Morto in Irlanda Jonh Hume
Mons. Martin: "Un modello per la pace, un gigante della polica"

“Una grande tristezza è scesa nella mia città natale di Derry oggi alla notizia della morte di uno dei nostri più grandi figli, John Hume. Quella stessa tristezza che riecheggia in ogni angolo dell’Irlanda e in tutto il mondo dove la semplice menzione del nome di John Hume evoca ammirazione, rispetto e gratitudine per una vita dedicata alla pace e alla giustizia sociale”. Con queste parole il presidente della Conferenza episcopale irlandese rende omaggio a John Hume, storico leader del Partito socialdemocratico e laburista (Sdlp) dell’Irlanda del Nord e vincitore del Premio Nobel per la Pace nel 1998.

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Cesena
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Qua la distanza sociale è di due metri

I nostri missionari ci scrivono. Padre Tonino Pasolini: “Qua la distanza sociale è di due metri. Con la radio siamo impegnati per gli annunci di servizio pubblico sulla pandemia. Le nostre restrizioni sono simili a quelle che avete voi. Tutte le scuole rimangono chiuse. Tutte le chiese e le moschee sono chiuse. Tutti i confini sono chiusi”, dice il missionario cesenate. Con la radio “Rafforziamo le pratiche sicure. Combattiamo la paura. Soprattutto, combattiamo notizie false e informazioni distorte”.

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