Quotidiano

A Putin e Zelensky
Papa:
Papa: "La guerra è un errore e un orrore"

Un doppio appello: a Putin e Zelensky, per scongiurare “il rischio di un’escalation nucleare, fino a far temere conseguenze incontrollabili e catastrofiche a livello mondiale”; vista “la grave situazione creatasi negli ultimi giorni, con ulteriori azioni contrarie ai principi del diritto internazionale”. A rivolgerlo è stato il Papa, prima dell’Angelus di ieri in piazza San Pietro.

Discorso di Putin
Scaglione: “Se cresce il malcontento le cose potrebbero peggiorare”
Scaglione: “Se cresce il malcontento le cose potrebbero peggiorare”

La degenerazione del conflitto è in atto. Le quattro regioni, Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhzhia, sono parte del territorio russo. Almeno secondo i decreti firmati al Cremlino, dopo i referendum considerati dalla comunità internazionale delle farse. “È la volontà di milioni di persone, Kiev la rispetti”, afferma Putin nel discorso ufficiale sull’annessione compiuto oggi pomeriggio al Cremlino. “Il riferimento alle bombe atomiche, sganciate dagli Stati Uniti sul Giappone al termine della seconda guerra mondiale, e la mobilitazione dei giorni scorsi sono fattori della degenerazione del conflitto”, commenta Fulvio Scaglione, per anni corrispondente da Mosca per Famiglia Cristiana.

Russia
Vescovi su mobilitazione militare:
Vescovi su mobilitazione militare: "Questione di coscienza umana"

La partecipazione alle ostilità “è una questione di coscienza umana” che, come si legge nel Catechismo della Chiesa Cattolica, è “il nucleo più segreto e il sacrario dell’uomo, dove egli si trova solo con Dio” e al cui “giusto giudizio deve sempre obbedire”. I vescovi cattolici russi per la prima volta prendono la parola riguardo alla parziale mobilitazione militare annunciata in Russia. Lo fanno con una nota diffusa a firma dell’arcivescovo di Mosca, mons. Paolo Pezzi, a nome della Conferenza dei vescovi cattolici di Russia. “La parziale mobilitazione annunciata in Russia ha posto molti dei nostri credenti di fronte a una gravissima scelta morale”, si legge nella dichiarazione.

Inflazione e rincari / 2
Risparmiare tra bonus, tecnologia e buon senso
Risparmiare tra bonus, tecnologia e buon senso

Non c’è dubbio che da alcuni mesi famiglie e consumatori sono alle prese con un bilancio sempre più difficile da far quadrare per via dell’aumento generalizzato dei prezzi, schizzati alle stelle soprattutto per i rincari dei beni energetici. E se ognuno cerca di arrangiarsi come può, alcuni consigli per salvaguarda il portafogli e orientarsi tra agevolazioni, indennità, carte possono venire utili.

A due settimane dall'alluvione nelle Marche
A Gubbio un centro di ascolto per intercettare i bisogni della gente

L’amministrazione comunale della cittadina marchigiana ha censito 48 movimenti franosi su una superficie di 84 chilometri quadrati, un territorio vasto e già fragile dal punto di vista idrogeologico. Le attività artigianali compromesse dall’alluvione sono 22, alcune delle quali con una capacità produttiva del tutto azzerata. Altre 28 attività d’impresa – come bar, ristoranti, negozi e uffici – sono state distrutte. E, allo stesso modo, le sedi di sei associazioni ricreative e culturali cantianesi.

Elezioni
Czerny:
Czerny: "L'aiuto ai migranti è un obbligo morale"

“Quando qualcuno si trova in difficoltà in mare, si è obbligati moralmente e umanamente ad aiutarlo, e non a rendere le cose più difficili”. Così il card. Michael Czerny, prefetto del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale, ha risposto alle domande dei giornalisti su una eventuale preoccupazione per la vittoria elettorale in Italia.

Giornata comunicazioni sociali
"Parlare col cuore" è il tema del messaggio 2023

“Parlare col cuore: Veritatem facientes in caritate (Ef 4,15)”. È il tema del Messaggio del Papa per la 27ª Giornata mondiale per le comunicazioni sociali. Ne dà notizia la Sala Stampa della Santa Sede, precisando che che il tema di quest’anno si collega idealmente a quello del 2022, “Ascoltare con l’orecchio del cuore”, e vuole inserirsi in particolare nel cammino che condurrà tutta la Chiesa alla celebrazione del Sinodo di ottobre 2023.

Cittadini in fuga dalla Russia
Pasotto (Georgia): “Ieri al confine una coda di 16 chilometri”
Pasotto (Georgia): “Ieri al confine una coda di 16 chilometri”

“Ieri al confine c’era una coda lunga oltre 16 chilometri”. Da Tbilisi, mons. Giuseppe Pasotto, amministratore apostolico del Caucaso dei Latini, conferma al Sir le notizie che le agenzie di stampa stanno battendo in queste ore. Negli ultimi 10 giorni, sono 78.800 i cittadini russi entrati in Georgia, dopo la mobilitazione parziale per la guerra in Ucraina dichiarata dal Cremlino. Si parla addirittura di 10mila arrivi al giorno. “Quello che si vede in questi giorni in città – dice il vescovo – è un aumento di cittadini russi che si sono stabiliti qui. Per strada è sempre più frequente sentir parlare in lingua russa”.

Ucraina
Dal 24 febbraio ad oggi 270 gli edifici religiosi distrutti o attaccati
Dal 24 febbraio ad oggi 270 gli edifici religiosi distrutti o attaccati

Nell’esarcato greco-cattolico di Donetsk, la Chiesa della Natività della Santissima Theotokos nel villaggio di Verkhnokamyanske, è stata gravemente danneggiata durante i bombardamenti russi. Secondo quanto riporta il servizio stampa dell’esarcato, a seguito di un proiettile che ha colpito la chiesa, una delle cupole è andata distrutta. Dal 24 febbraio al 20 settembre 2022, almeno 270 edifici religiosi in almeno 14 regioni dell’Ucraina sono stati completamente distrutti o hanno subito distruzioni di varia entità a seguito dell’attacco armato della Federazione Russa.

Guerra in Siria
Amjad:
Amjad: "La mia Siria era un mosaico bellissimo"

La storia di Amjad, rifugiato politico siriano, la sua nuova vita in Italia e il sogno di vedere il suo Paese fuori dalla guerra, più libero e democratico. Tra i primi a scendere in piazza a Daraa, nel 2011, per chiedere più diritti e libertà, Amjad è costretto a fuggire all’estero. Il suo è un atto di accusa contro tanti Paesi che con la guerra si stanno dividendo la Siria.

Elezioni
Affermazione di FdI, ma astensionismo più alto di sempre
Affermazione di FdI, ma astensionismo più alto di sempre

È andato alle urne il 63,91% degli aventi diritto. In altre parole più di un elettore su tre non ha votato. Il partito guidato da Giorgia Meloni ottiene il 26,4% rispetto all’8,79% della Lega e all’8,11% di Forza Italia, con Noi Moderati allo 0,91% (dati relativi alla Camera quando mancano poche sezioni da scrutinare). Un esito che riconfigura profondamente gli equilibri della coalizione, tanto che non pochi commentatori osservano che bisogner