Papa a Marsiglia: messa al Velodrome, saluta i sopravvissuti all’attentato di Nizza. “Non stanchiamoci di pregare per la pace”. “La dignità dei lavoratori sia rispettata”

(da Marsiglia) “Desidero salutare i fratelli e le sorelle venuti da Nizza, accompagnati dal vescovo e dal sindaco, e sopravvissuti al tremendo attentato del 14 luglio 2016”. È il saluto del Papa al termine della Messa al Velodrome, a cui ha assistito anche il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, con sua moglie Brigitte. “Rivolgiamo un ricordo orante a quanti persero la vita in quella tragedia e in tutti gli atti terroristici perpetrati in Francia e in ogni parte del mondo”, l’appello di Francesco: “Il terrorismo è codardo. E non stanchiamoci di pregare per la pace nelle regioni devastate dalla guerra, soprattutto per il martoriato popolo ucraino”. “Un saluto carico di affetto agli ammalati, ai bambini e agli anziani”, ha proseguito il Papa: “E un pensiero speciale per le persone in difficoltà e per tutti i lavoratori di questa città; presso il porto di Marsiglia lavorò Jacques Loew, il primo prete operaio della Francia. La dignità dei lavoratori sia rispettata, promossa e tutelata!”. “Abbraccio tutta la Chiesa marsigliese, con le sue comunità parrocchiali e religiose, con i suoi numerosi istituti scolastici e le sue opere caritative”, l’esordio del saluto papale: “Quest’arcidiocesi è stata la prima al mondo ad essere consacrata al Sacro Cuore di Gesù, nel 1720, durante un’epidemia di peste; è dunque nelle vostre corde essere segni della tenerezza di Dio, anche nell’attuale epidemia dell’indifferenza: grazie per il vostro servizio mite e determinato, che testimonia la vicinanza e la compassione del Signore! Diversi di voi sono giunti qui da varie parti della Francia: merci à vous!”.

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