Giornata migrante e rifugiato: don Carraro (Cuamm), “continuiamo il nostro dovere morale come medici e operatori sanitari che hanno scelto di spendersi per i più poveri”

“In questa Giornata mondiale del migrante e del rifugiato sentiamo sempre più il dovere morale di fare la nostra parte, come medici e operatori sanitari che hanno scelto di spendersi per i più poveri, nel continente più fragile, l’Africa”. Lo afferma don Dante Carrarro, direttore di Medici con l’Africa Cuamm in una nota. “Le parole di Papa Francesco ci guidano, ancora una volta: ‘Ovunque decidiamo di costruire il nostro futuro, nel Paese dove siamo nati o altrove, l’importante è che lì ci sia sempre una comunità pronta ad accogliere, proteggere, promuovere e integrare tutti, senza distinzione e senza lasciare fuori nessuno’. Cerchiamo di farlo a Debre Berhan e in Tigray in Etiopia, dove ho toccato con mano gli orrori di una guerra fratricida, così come a Cabo Delgado in Mozambico, dove da anni i guerriglieri distruggono vite e speranze. Lo facciamo in Sud Sudan che, dopo aver assistito alla fuga della propria gente verso il Sudan, si trova ora ad accogliere chi scappa a causa della guerra nel paese limitrofo. Lo facciamo cercando anche strade alternative alla fuga, con proposte concrete di formazione sul campo che possano trasformarsi in opportunità di riscatto”. Nel 2022 il Cuamm ha formato 3.000 persone tra medici, infermieri, ostetriche, tecnici e agenti comunitari. “L’obiettivo aggiuntivo è di triplicare l’impegno e di arrivare a 10.000”, conclude.

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