Parlamento Ue: “elezioni più europee e accessibili”, proposte per rafforzare il diritto di voto all’estero per i cittadini in mobilità

(Bruxelles) Il Parlamento europeo ha adottato una serie di proposte per rafforzare il diritto dei cittadini Ue in mobilità, per ragioni di lavoro o di studio, di votare e candidarsi alle elezioni europee nel Paese dell’Unione in cui risiedono. La commissione per gli affari costituzionali ha approvato con 18 voti favorevoli, 4 contrari e zero astenuti le bozze delle proposte per rendere le elezioni europee “più accessibili, più competitive e più europee”. I deputati vogliono introdurre i seguenti obblighi per tutti gli Stati membri: abilitare la registrazione non appena l’elettore si registra per la residenza; informare i cittadini all’estero in una lingua ufficiale dell’Ue a loro comprensibile dei loro diritti e delle scadenze imminenti; garantire gli stessi standard per la presentazione delle candidature per i cittadini Ue nazionali e “mobili”; facilitare l’esercizio del diritto di voto da parte di gruppi vulnerabili ed emarginati, comprese le persone con disabilità, gli anziani, i senzatetto e le persone in carcere che godono del diritto di voto; e considerando l’introduzione del voto per corrispondenza, del voto fisico anticipato, del voto per delega, dei seggi elettorali mobili e del voto elettronico e online nelle elezioni europee.

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