Parchi culturali: De Finibus Terrae, selezionati i 3 progetti vincitori del bando “Maglia dei Cammini di Leuca”

La Fondazione di partecipazione Pce “Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae” comunica che, “dopo un’attenta valutazione delle idee progettuali pervenute entro il 28 aprile scorso, sono stati selezionati e definiti tre progetti vincitori, a pari merito”, del bando “Maglia dei Cammini di Leuca” e “proposti da Michela Meroni, Ilario Bartolomeo ed Elisa Chiatti, e Laura Dimastromatteo e Vito Panniello. Tutte e tre i progetti sono stati ritenuti particolarmente significativi e rappresentativi del messaggio che i Cammini di Leuca vogliono comunicare ad ogni ospite che li attraversa. Tutti e tre i progetti riceveranno il premio di 1.000 euro”. La premiazione avverrà a De Finibus Terrae il 23 giugno, alle ore 18.00
Al Pce “Terre del Capo di Leuca – De Finibus Terrae” sono giunte 171 candidature, provenienti da tutta l’Italia, da Nord a Sud, passando per le isole. “Non solo origini italiane, ma tratti di internazionalizzazione che hanno dato il loro contributo nel rappresentare il cammino con le proprie radici culturali”, spiega una nota.

Nel progetto di Michela Meroni “il Cammino è uno scambio di esperienze. Individuale o collettivo. Un incontro di storie. Il fine ultimo del viaggio è tornare a casa con lo zaino più pesante perché hai trovato le risposte che stavi cercando e più leggero perché hai lasciato per strada alcune domande che ti appesantivano. Il viaggiatore che sta cercando un senso al suo camminare”.

Nel progetto di Ilario Bartolomeo e di Elisa Chiatti “il cammino è un percorso volto alla scoperta della propria interiorità, compresi i limiti fisici e psicologici che ognuno di noi ha. È metafora dell’esistenza. Come la vita, ci insegna che tutto si può fare da soli, ma con la gioia della condivisione, tutto è più bello. E che dopo la pioggia, arriva sempre il sole. In questa eterna corsa contro il tempo, viviamo vite frenetiche, piene di situazioni che si susseguono, giornate che hanno tutte lo stesso sapore. Possiamo tradurre questa esperienza con tre parole chiave: speranza, rinascita e condivisione. Le illustrazioni, nascono dalla volontà di creare una fusione tra le parole identificate ed elementi caratteristici dei Cammini di Leuca”.

Nel progetto di Laura Dimastromatteo e Vito Panniello si sottolinea che, “nel panorama nazionale dei vari itinerari proposti ai pellegrini del nostro tempo, la proposta del Pce ‘De Finibus Terrae’ svetta per la coerenza con cui persegue l’integrazione, la valorizzazione e la fruizione del patrimonio ambientale e culturale del territorio attraversato dai Cammini di Leuca. Merita una nota di approfondimento la scelta del faro, operata sia per la sua riconoscibilità sia, principalmente, per il significato simbolico che esso veicola. La luce che guida il cammino verso il porto ma che consente anche di riprendere la navigazione verso nuovi orizzonti simboleggiati dalla stella”. Infine, le parole di don Tonino bello: “Il viaggio più lungo è quello che conduce alla casa di fronte”.

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