Tempo del creato: Ancona, domani convegno “Lavoro e sostenibilità ambientale e sociale: ‘Che scorrano la giustizia e la pace’”

“Lavoro e sostenibilità ambientale e sociale: ‘Che scorrano la giustizia e la pace’”. Questo il titolo del convegno che si terrà nella mattinata di domani, sabato 30 settembre, ad Ancona, nell’ambito del “Tempo del creato”. L’appuntamento, ospitato dalle 9 presso l’Istituto teologico marchigiano, è organizzato dall’arcidiocesi di Ancona-Osimo.
Commentando il tema del convegno, Paolo Perucci, direttore dell’Ufficio diocesano per i Problemi sociali e il lavoro, sottolinea che “l’opera dell’uomo è spesso dominata da interessi che producono lo sfruttamento della natura e delle persone. Da qui nasce anche l’idea di una crescita infinita e illimitata che non fa i conti con i limiti del pianeta”. “Abbiamo bisogno di un nuovo umanesimo – ammonisce – che si occupi anche della cura della casa comune, che non dimentichi di custodire la bellezza del creato, premessa che dà origine al principio del bene comune globale. Gli effetti della dissennata opera dell’uomo sono sotto gli occhi di tutti: il primo e più evidente è il cambiamento climatico che produce danni sempre più frequenti, grandi e insostenibili. Il secondo è lo sfruttamento esagerato delle risorse naturali, che porta spesso allo spreco: un modus operandi che riguarda sia le risorse naturali che il rapporto con le persone. Per ultimo, dalla pandemia abbiamo imparato che ambiente, lavoro e salute sono strettamente collegati: infatti l’inquinamento atmosferico incide fortemente sulla salute della popolazione, come il lavoro è correlato all’attività produttiva che a volte provoca danni all’ambiente e anche alla salute dei lavoratori e degli abitanti delle zone limitrofe ai luoghi di produzione”.
Nel convegno di domani si parlerà di lavoro, sostenibilità ambientale e salute delle persone che sono temi tra loro connessi. Si inizierà dall’analisi della realtà che contempla anche le misure organizzative per la tutela dell’ambiente e la prevenzione e promozione della salute nella Regione Marche, con Marco Baldini, dirigente medico e direttore del Servizio di epidemiologia ambientale dell’Arpam; per poi analizzare gli effetti dell’inquinamento sull’ambiente e la popolazione, con Giorgio Passerini, professore in Fisica tecnica ambientale (Facoltà di Ingegneria dell’Univpm). Si parlerà di ambiente e lavoro, anche a partire dal caso paradigmatico di Taranto, con Annamaria Moschetti, medico pediatra, presidente della Commissione Ambiente dell’Ordine dei medici di Taranto. Ci sarà poi la proposta di una nuova economia tra salute, ambiente e lavoro per una crescita sostenibile che non produca danni né all’ambiente né all’uomo e non lasci indietro nessuno, con Francesca Di Maolo, avvocato giuslavorista, presidente del Serafico di Assisi, membro del Comitato organizzatore di Economy of Francesco. Gli interventi dell’imprenditore Andrea Lardini e del sindacalista Alessandro Mancinelli saranno testimonianze di come le diverse organizzazioni sociali vivono la loro esperienza di tutela dell’ambiente e della salute in cui operano. All’arcivescovo Angelo Spina sarà affidata la conclusione del convegno.

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