Famiglie numerose: Belletti (Cisf) a incontro Anfn, “i figli hanno sguardo più fiducioso verso futuro e s’allenano all’accoglienza”

(Foto: Anfn)

Giovani e rinnovamento al centro dell’incontro nazionale dell’Associazione nazionale famiglie numerose(Anfn) che si è aperto oggi pomeriggio a Nocera Umbra. Stasera il talk “Il mondo visto dai giovani cresciuti nelle grandi famiglie”. Un incontro che partirà da una indagine sociologica realizzata dal Centro internazionale studi famiglia (Cisf) e da una video-intervista realizzata proprio qui a Nocera Umbra, a fine luglio, a un nutrito gruppo di giovani che hanno partecipato al campo animatori Anfn. A confronto la psicologa Elena Pergola, mamma di nove figli naturali e fondatrice di una casa famiglia a Potenza, Eleonora Avesani, settima di nove figli di una coppia veronese, e i presidenti nazionali di Anfn, Claudia e Alfredo Caltabiano.
I figli cresciuti nelle grandi famiglie appaiono sereni, resilienti alle difficoltà e sono dotati di una buona capacità di problem solving. È quanto emerge da una ricerca di tipo qualitativo realizzata dal Centro internazionale studi famiglia (Cisf) su un campione di ragazzi con (tanti) fratelli e di figli unici. Indagine i cui risultati sono poi confluiti nella pubblicazione “Educazione orizzontale”. “I figli delle famiglie numerose – osserva il direttore del Cisf, Francesco Belletti – non fuggono dalle responsabilità e imparano, a poco a poco, a gestire i conflitti. Hanno, in genere, uno sguardo fiducioso verso il mondo e verso il futuro. In famiglia i figli cresciuti in una famiglia numerosa si allenano all’accoglienza (e infatti le loro case sono piene di amici, perché dove si mangia in sei, in sette od otto, vien quasi naturale ‘aggiungere un posto a tavola’). Sbaglia, però, chi pensa alla famiglia numerosa come ad un esperimento ben riuscito di Mendel (‘tutti fatti con lo stampino’): ogni figlio nasce come unico e non si riduce nel tempo ‘a fotocopia’ per parafrasare una espressione cara al beato Carlo Acutis. Anzi, è forse proprio la necessità di rendersi visibili al resto della (numerosa) famiglia che ‘stimola’ ogni suo componente a coltivare una o più soft skills. In un gioco di alleanze tra fratelli e sorelle degno dei più intriganti giochi di squadra”. Competenze e talenti che, se ben educati, potrebbero favorire, ad esempio, un più facile accesso nel mercato del lavoro di un giovane cresciuto in una famiglia XXL.

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