Spiritualità: l’urna di San Gerardo de’ Tintori torna a Olgiate Comasco dal 14 al 22 ottobre

Per secoli i fedeli di Olgiate Comasco, cittadina di undicimila abitanti a metà strada tra Como e Varese, hanno reso omaggio ogni anno all’urna di San Gerardo de’ Tintori, popolare santo medievale della zona, la cui tomba si trova a Monza nel cimitero della chiesa di S. Ambrogio. Una tradizione – spiega Vatican News – nata nel 1207 quando gli olgiatesi, colpiti da un morbo contagiosissimo, chiesero la protezione della città a Gerardo, morto da poco più di un mese, su suggerimento dell’eremita ticinese Manfredo Settala. Promisero che, se la malattia fosse stata sconfitta, sarebbero tornati a venerare Gerardo, che non prese mai i voti e fu canonizzato nel XVI secolo grazie all’intervento dell’arcivescovo di Milano Carlo Borromeo.
Quest’anno, per la prima volta dalla fine della Seconda Guerra mondiale, l’urna sarà ospitata ad Olgiate Comasco da sabato 14 a domenica 22 ottobre, una “settimana gerardiana” di preghiere ed eventi. “Dopo molto lavoro di preparazione finalmente ci siamo!”, scrive in un comunicato don Flavio Crosta, prevosto di Olgiate Comasco. “San Gerardo tornerà nuovamente fra noi. Dopo quasi 80 anni dall’ultima volta, grazie alla disponibilità di mons. Mario Delpini, arcivescovo di Milano, e del nostro vescovo, card. Oscar Cantoni, le spoglie mortali del Santo di Monza torneranno a varcare il portone della nostra chiesa parrocchiale. Questo avvenimento di grazia, tanto desiderato dalla comunità e dai suoi sacerdoti, si inserisce nel cammino che, come parrocchia, abbiamo iniziato insieme in questo anno speciale: divenire pietre vive per costruire una comunità cristiana ardente, fondata sulla Pietra angolare che è Gesù stesso”.
Gerardo apparteneva a una famiglia monzese arricchitasi con la tintura dei panneggi e decise di donare tutti i suoi ben per fondare il primo ospedale laico della città dedicato a poveri e emarginati. “San Gerardo attraverso la sua vita e la sua luminosa testimonianza evangelica, anche a distanza di secoli, ci sprona a mettere al centro di tutto il nostro fare e soprattutto del nostro essere la speranza salvifica del Signore”, sottolinea ancora don Crosta. “Il fatto che accogliamo le spoglie mortali di san Gerardo tra noi significa non tanto ospitare qualcosa di storico, bello e sacro da venerare e omaggiare con le nostre preghiere e i nostri canti, ma qualcuno, una persona, che anche a distanza di molti secoli, porta con sé la sua storia, la sua fede, la sua umanità, e attraverso di esse ci parla e ci provoca”.
L’urna arriverà nella località di San Gerardo a Olgiate Comasco nel pomeriggio di sabato 14 ottobre e una messa presieduta da mons. Dario Edoardo Viganò, vice cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze e delle Scienze sociali, che leggerà anche un messaggio di Papa Francesco. Momenti di preghiera dedicate alle persone più fragili, come anziani, malati saranno celebrati durante tutta la settimana e culmineranno con una veglia dei giovani nella notte tra sabato 21 e domenica 22 e con la santa messa domenicale presieduta dal card. Oscar Cantoni, vescovo di Como.

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