Vita consacrata: mons. Carboni (Oristano e Ales) alle comunità religiose, “apritevi all’ascolto della realtà che vi circonda”

“Fate sapere alla comunità, al popolo di Dio, come vedete il cammino delle Chiesa diocesana, quali ostacoli e resistenze si devono togliere perché il suo cammino sia spedito”. È l’esortazione rivolta oggi pomeriggio da mons. Roberto Carboni, arcivescovo di Oristano e vescovo di Ales-Terralba, ai religiosi e alle religiose che ha incontrato nella cattedrale arborense in occasione della XXVI Giornata mondiale della vita consacrata.
L’arcivescovo ha affidato una missione speciale: quella di aprirsi all’ascolto della realtà in cui vivono. Un compito speciale intrinseco nel “dono che il Signore vi ha fatto nella chiamata: è un ‘tesoro’, come ci ricorda l’apostolo Paolo, che custodite e custodiamo in vasi di argilla. Esso – ha osservato mons. Carboni – fa i conti con la fragilità, e chiede un costante ‘impegno’ di fedeltà e perseveranza. Per questo è necessario pregare per voi, perché siate fedeli, perseveranti, sappiate illuminare tutte le altre vocazioni nella Chiesa con la luce della vostra donazione”.
“La fatica che tutta la Chiesa, anche la nostra chiesa diocesana, avverte nell’intraprendere nuovi cammini di testimonianza della vita cristiana, la fatica nell’annunciare ai giovani il Vangelo, nel renderlo attraente con la testimonianza, è avvertita anche nella vita consacrata – ha rilevato l’arcivescovo – che vede una drastica diminuzione nel numero di giovani che si avvicinano e scelgono questa vocazione. Questo comporta una riflessione attenta sulla presenza e testimonianza di ogni Congregazione religiosa e sulle attività e l’impegno nella Chiesa, spingendo verso una riflessione su come continuare il cammino”. Riferendosi poi al cammino sinodale che Papa Francesco ha proposto per tutta la Chiesa, mons. Carboni ha invitato “le comunità religiose di aprirsi all’ascolto della realtà che le circonda. Spesso, per il vostro compito di educazione (in scuole primarie o secondarie, nel contatto con i bambini e ragazzi) siete chiamati ad entrare in relazione con le famiglie, i genitori. Vi esorto a fare ascolto sinodale in quel contesto, anzi direi, create le condizioni per incontrare le famiglie e genitori, per ascoltare da loro qual è la Chiesa che vorrebbero, come si può contribuire con la propria presenza e testimonianza per far crescere la Chiesa in uscita”.

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