Papa Francesco: oggi, durante messa per Giornata vita consacrata, “scambio delle specie” con il patriarca Minassian per l'”Ecclesiastica Communio”

Oggi pomeriggio, nella basilica di San Pietro, durante la celebrazione eucaristica presieduta dal Papa per la Festa della Presentazione al Tempio di Gesù e nella Giornata mondiale della vita xonsacrata, avrà luogo la “significazione pubblica” dell’Ecclesiastica Communio concessa a Sua Beatitudine Raphaël Bedros XXI Minassian, patriarca di Cilicia degli Armeni. Ne dà notizia La Congregazione per le Chiese orientali, ricordando che il 23 settembre scorso il Sinodo dei vescovi della Chiesa patriarcale di Cilicia degli Armeni, convocato a Roma dal Papa, aveva eletto il patriarca Raphaël Bedros XXI Minassian, il quale aveva chiesto al Santo Padre la Ecclesiastica Communio, che gli era stata concessa con la lettera resa pubblica il 24 settembre. “La consuetudine prevede che successivamente la Ecclesiastica Communio sia significata pubblicamente durante una celebrazione eucaristica concelebrata dal Santo Padre (o un suo delegato) con il nuovo patriarca”. La presenza sull’altare accanto al Santo Padre, insieme al cardinale prefetto della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica, del neo patriarca e del cardinale prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali “esprime inoltre la testimonianza comune offerta dalla vita consacrata latina ed orientale che entrambi i dicasteri sono chiamati ad accompagnare a nome di Sua Santità”, si legge in una nota. “Comunione è un concetto tenuto in grande onore nella Chiesa antica ed anche oggi, specialmente in Oriente. Per essa non si intende un certo vago sentimento, ma una realtà organica, che richiede una forma giuridica e che è allo stesso tempo animata dalla carità”, recita la monizione, che verrà letta prima dell’inizio della celebrazione eucaristica. Dopo l’Agnus Dei e la risposta dell’assemblea, il Santo Padre innalza la patena con il Corpo di Cristo e la offre al patriarca. I due tengono la tengono elevata a quattro mani, poi la depongono. Il Papa innalza poi il calice con il Sangue di Cristo, lo offre al patriarca, e lo tengono elevato a quattro mani, poi lo depongono. Quindi il Santo Padre offre il Corpo di Cristo, ed insieme si comunicano. Papa Francesco assume il Sangue di Cristo dal calice, poi lo offre al patriarca che si comunica.

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