Papa Francesco: udienza, “non sono i santi a operare i miracoli”, no a “forme di devozione più pagane che cristiane”

foto SIR/Marco Calvarese

“A volte anche il cristianesimo può cadere in forme di devozione che sembrano riflettere una mentalità più pagana che cristiana”. A lanciare il grido d’allarme è stato il Papa, che in Aula Paolo VI ha proseguito le catechesi sula figura di San Giuseppe soffermandosi sul tema della comunione dei santi. “Tante volte la diciamo nel Credo – ha fatto notare a braccio – ma se domando cosa è, io ricordo che da bambino rispondevo: ‘I santi fanno la comunione’. Non è questo, è un’altra cosa”. “La differenza fondamentale sta nel fatto che la nostra preghiera e la devozione del popolo fedele non si basa sulla fiducia in un essere umano, o in un’immagine o in un oggetto, anche quando sappiamo che essi sono sacri”, ha spiegato Francesco, precisando che “non sono i santi a operare i miracoli, ma soltanto la grazia di Dio che agisce attraverso di loro”. “Cristo è il legame che ci unisce tra di noi, e noi con Cristo, e questa è la comunione dei santi”, ha proseguito a braccio: “I miracoli sono stati fatti da Dio, dalla grazia di Dio, che agisce tramite una persona santa, una persona giusta. C’è gente che dice: ‘credo in questo santo’. Il santo è un intercessore, prega per noi, noi lo preghiamo, è il Signore tramite il santo che ci dà la grazia”.

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