Omicidio a Raffadali: mons. Damiano (Agrigento), “maggiore vigilanza sulle persone più vulnerabili e sulle situazioni familiari più delicate”

“Un’altra tragedia familiare, nel giro di pochi giorni, ha scosso le nostre coscienze. Un ulteriore segnale di fragilità, che ci lascia sgomenti e richiede da parte di tutti — società civile e comunità cristiane, istituzioni e agenzie educative, famiglie e singoli individui — una maggiore attenzione alle nuove povertà di questo tempo”. Lo dichiara l’arcivescovo di Agrigento, mons. Alessandro Damiano, in una nota sull’omicidio di Vincenzo Gabriele Rampello, 24 anni, in piazza a Raffadali, in provincia di Agrigento, colpito da un colpo di pistola sparato dal padre. “Una nuova ferita, che non può alimentare l’odio verso l’uccisore, ma non può neppure lasciarci indifferenti di fronte al male che serpeggia nei nostri contesti, a partire da quelli più sacri”.
L’arcivescovo implora “dal Dio della vita la pace eterna per Vincenzo Gabriele” ed esprime “la mia vicinanza ai familiari, agli amici e all’intera comunità di Raffadali”. “Esorto tutti a una maggiore vigilanza sulle persone più vulnerabili e sulle situazioni familiari più delicate, perché nessuno sia lasciato da solo a portare pesi insostenibili e perché la solidarietà umana e cristiana prevenga altre simili tragedie”.

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