Terra Santa: Patriarca Pizzaballa in visita pastorale a Nablus, “non vergogniamoci della nostra fede cristiana”

(Foto Lpj.org)

Si è svolta dal 1° al 3 giugno la visita pastorale di Pierbattista Pizzaballa, Patriarca latino di Gerusalemme, alla parrocchia di San Giustino di Rafidia, a Nablus, a 63 km a nord di Gerusalemme. È la seconda città più grande della Palestina ed è, riferisce il sito del Patriarcato latino, divisa in tre religioni: samaritani, cristiani e musulmani. I cristiani sono presenti a Nablus fin dai tempi di Gesù Cristo e la città di Samaria è citata nella Bibbia più di 100 volte. I cristiani costituiscono una piccola percentuale della popolazione e risiedono nella parte occidentale della città, in un quartiere chiamato Rafidia. La visita, arrivata dopo oltre due anni di stop dovuti anche alla pandemia, ha visto il Patriarca incontrare e dialogare con tutta la comunità ecclesiale guidata dal parroco don Miguel Perez. “San Giustino ci ricorda di essere audaci nel vivere la fede”, ha detto mons. Pizzaballa nella messa di apertura della visita, “non è sempre facile vivere la fede cristiana, soprattutto essendo minoranza. Ma dovete essere radicati nella fede e non vergognarvene: è la nostra speranza viva”, ha esortato. Il giorno successivo, il Patriarca è stato accolto nella chiesa greco-ortodossa Jacob’s Well, dove ha pregato con il clero ortodosso per i cristiani di questa terra e per la Chiesa nel suo complesso. Poi, ha incontrato il Sommo sacerdote samaritano di Nablus e suo fratello, il sacerdote Husseini, sul Monte Gerizim, dove hanno visitato un Museo di recente apertura che li ha arricchiti di preziose informazioni sulla fede e sulla storia samaritana. Inoltre, durante la visita hanno parlato dell’importanza della coesistenza e del ruolo della preghiera per raggiungere la pace in mezzo alle differenze. Durante i giorni di visita Pizzaballa ha visitato le suore delle Missionarie della Carità, i malati e gli anziani, e ha amministrato la Prima Comunione e il sacramento della Cresima a 7 bambini della parrocchia. Durante gli incontri sono state avanzate idee e strategie per rilanciare la pastorale della parrocchia. Una delle idee menzionate è stata un’iniziativa imprenditoriale, che si rivolgerà ai giovani e li aiuterà a trovare una fonte di reddito per sostenere uno stile di vita dignitoso nella loro patria. Ultima tappa della visita è stata la scuola del Patriarcato Latino di Gerusalemme a Rafidia, dove ha salutato il preside e il personale amministrativo. Ha poi incontrato Ibrahim Ramadan, governatore di Nablus, e il dottor Rami Hijawi, capo della municipalità. Ha visitato anche l’Università Al Najah e la Moschea della città, dove ha incontrato lo sceicco Hatim Al-Bakri. Quella a Rafidia è stata la quinta visita dopo quelle alle parrocchie di Til’Al’Ali (Giordania), Betlemme, Ramallah e Aboud.

 

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