Lavoro: Mattarella alla Cisl, “dopo l’invasione dell’Ucraina raddoppiare l’impegno per la pace e il rispetto dei diritti dei popoli”

“Il percorso è divenuto più accidentato, dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Federazione Russa. Questo significa dover raddoppiare il nostro impegno. Anzitutto per la pace e il rispetto dei diritti dei popoli. Il valore della pace ha caratterizzato da sempre l’impegno e la sensibilità dei lavoratori italiani. Pace, libertà, lavoro, democrazia. La civiltà contemporanea mette la persona e il suo diritto alla vita al centro del patto di convivenza civile nazionale e internazionale”. Lo ha scritto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato al segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, in occasione del XIX Congresso confederale.
Per il Capo dello Stato, “avere posto al centro dei lavori del Congresso il tema della persona, del lavoro e della partecipazione richiama l’impegno costituzionale che indica nella dignità del lavoro il motore del progresso dell’intera società”. “Se il lavoro costituisce la base su cui vive la Repubblica”, osserva Mattarella, “il proposito di ‘esserci per cambiare’ corrisponde alla consapevolezza del ruolo che spetta al movimento dei lavoratori nel partecipare a promuovere una intensa unità, tra le forze sociali del Paese, nella costruzione di un nuovo fecondo capitolo di relazioni che contribuisca al percorso del ‘Cantiere Italia’ in atto, con l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, reso possibile dall’intervento dell’Unione europea”. “Una responsabilità che compete a tutti, istituzioni, società civile, espressioni del mondo dell’economia”, ammonisce il presidente, convinto che si tratti di “una prova di maturità e coesione che non può essere elusa, per un avvenire di crescita sociale ed economica e di riduzione delle disuguaglianze”.

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