Papa in Slovacchia: ai rom, “ghettizzare le persone non risolve nulla”. “Quando si alimenta la chiusura prima o poi divampa la rabbia”

(Foto Vatican Media/SIR)

“Ghettizzare le persone non risolve nulla. Quando si alimenta la chiusura prima o poi divampa la rabbia”. Ne è convinto il Papa, che incontrando la comunità Rom al Lunik IX di Kosice ha ribadito che “la via per una convivenza pacifica è l’integrazione”: “È un processo organico, lento e vitale, che inizia con la conoscenza reciproca, va avanti con pazienza e guarda al futuro”. “Cari fratelli e sorelle, troppe volte siete stati oggetto di preconcetti e di giudizi impietosi, di stereotipi discriminatori, di parole e gesti diffamatori”, il “mea culpa” di Francesco: “Con ciò tutti siamo divenuti più poveri, poveri di umanità. Quello che ci serve per recuperare dignità è passare dai pregiudizi al dialogo, dalle chiusure all’integrazione”. “Dove c’è cura della persona, dove c’è lavoro pastorale, dove c’è pazienza e concretezza i frutti arrivano”, l’omaggio del Papa ai Salesiani: “Non subito, col tempo, ma arrivano. Giudizi e pregiudizi aumentano solo le distanze. Contrasti e parole forti non aiutano”.

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