G20 Interfaith Forum: Anba Angaelos (copto ortodosso), “la persecuzione religiosa è un fenomeno globale. Colpisce tutti”

“Siamo tutti vittime, tutti sotto tiro”. “La persecuzione religiosa non è un fenomeno sporadico, non colpisce ebrei nelle sinagoghe o musulmani nelle moschee o cristiani nelle chiese in Sri Lanka. È un atto contro tutti  gli uomini e le donne di fede. È un fenomeno globale che non ha ancora trovato una soluzione e che, come ci ha insegnato la pandemia, va affrontato globalmente”. Lo ha detto Anba Angaelos, arcivescovo di Londra della Chiesa copta ortodossa, intervenendo questa mattina a Bologna alla sessione di lavoro dedicata al “Mediterraneo: frontiera di pace”, nell’ambito del G20 delle religioni. L’arcivescovo viene da una terra, l’Egitto, che ha conosciuto nella storia recente una lunga e violenta scia di sangue, e la popolazione copta ortodossa è stata colpita più volte: l’11 dicembre 2016, alla cattedrale di San Marco del Cairo e poi il 27 maggio 2017 quando fu attaccato un autobus che trasportava pellegrini copti verso il monastero di San Samuele. Ma la violenza omicida non prende di mira solo i cristiani. “Se guardiamo al mondo – ha detto l’arcivescovo Angaelos – vediamo l’odio contro i cristiani in Iraq e Siria, in Kenya e Tigrai, in Nagorno Karabakh ma anche la persecuzione dei musulmani in Birmania e in Cina”. “La guarigione di cui stiamo parlando in questi giorni – ha quindi detto l’arcivescovo – è una guarigione che può venire solo dal rispetto e dall’accettazione dell’altro”. Ed ha aggiunto: “Non si tratta di proteggere delle minoranze ma di rispettare persone uguali nella loro cittadinanza, con tutti i diritti e doveri che derivano da questa cittadinanza”. “Dobbiamo parlare gli uni per gli altri”, ha quindi invitato il rappresentante della Chiesa copta ortodossa. “Lavoriamo insieme, agiamo insieme, siamo intolleranti insieme contro ogni intolleranza e siamo forti nella nostra testimonianza, lasciando da parte ogni nazionalismo, ogni egoismo. Un solo mondo, un unico popolo di Dio”.

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