Diocesi: Pompei, il 30 maggio la preghiera per la fine della pandemia dal santuario mariano. Mons. Caputo, “la fede non può essere mai disgiunta dalla carità”

Sarà il santuario di Pompei a guidare, domenica 30 maggio, la preghiera per la fine della pandemia, voluta da Papa Francesco. Il tempio mariano, fondato alla fine dell’Ottocento dal beato Bartolo Longo, è infatti tra i trenta santuari di tutto il mondo che hanno accolto l’invito del Pontefice di dedicare il mese di maggio ad una “maratona” di preghiera, per chiedere la fine della pandemia e pregare per la ripresa delle attività sociali e lavorative.
A Pompei, guidati dall’arcivescovo, mons. Tommaso Caputo, si pregherà per la Chiesa. “Il 30 maggio, in santuario – ha detto il presule – assieme ai sacerdoti, ai religiosi e alle religiose, ci saranno anche i responsabili delle nostre opere sociali, con le persone accolte: bambini, donne e mamme in difficoltà, anziani, persone diversamente abili, poveri. Perché la fede non può essere mai disgiunta dalla carità”.
“Il santo Rosario – ha continuato – è il fondamento stesso del nostro santuario ed è al centro della nostra azione pastorale e del nostro impegno di carità. A Pompei preghiamo con l’aggiunta della clausola che, al termine della prima parte dell’Ave Maria, ricorda il mistero che si sta contemplando, rimarcandone la dimensione cristologica, così come aveva indicato San Giovanni Paolo II nella lettera apostolica ‘Rosarium Virginis Mariae’”.
Il momento di preghiera avrà inizio alle ore 18, in basilica, e sarà trasmesso attraverso i canali social ufficiali della Santa Sede e sulla pagina Facebook “Pontificio Santuario di Pompei”. L’animazione liturgica è affidata alle parrocchie di Pompei, ai religiosi, ai rappresentanti delle associazioni e ai responsabili delle opere sociali, che si avvicenderanno nella preghiera e nell’accensione delle lampade ad ogni mistero. Per l’internazionalità dell’evento e per coinvolgere i milioni di devoti della Madonna di Pompei presenti in tutto il mondo, la preghiera, in alcune sue parti, sarà recitata in diverse lingue straniere. L’orazione si concluderà con la recita della preghiera alla Vergine per la fine della pandemia.

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