Ucraina: Caritas Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, “pronti a sostenere i profughi che arriveranno nei Paesi confinanti”

Ieri mons. Franco Moscone, arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, si è messo in contatto con un confratello che sta allestendo un campo profughi per l’accoglienza della popolazione ucraina in fuga, al confine tra Ucraina e Romania, garantendogli il sostegno della Caritas diocesana. Ne dà notizia don Luciano Pio, direttore di Caritas Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, in una lettera inviata alla comunità. “Anch’io ho sentito personalmente Caritas Romania per capire quali siano gli aiuti urgenti di cui hanno necessità. Ci stiamo organizzando per coordinare, in sinergia con l’Ufficio nazionale, aiuti nel più breve tempo possibile”, spiega don Pio. La diocesi accoglie e rilancia l’invito della presidenza Cei ad unirsi in preghiera per la pace in Ucraina e aderire alla Giornata di digiuno indetta da Papa Francesco per il prossimo 2 marzo, Mercoledì delle Ceneri. “Siamo in continuo contatto – prosegue -, attraverso le Delegazioni regionali e Caritas italiana, con Caritas Ucraina e le Caritas dei Paesi confinanti (Caritas Polonia, Caritas Romania, Caritas Moldovia) che stanno accogliendo le migliaia di profughi già arrivati nei loro territori ed ospitati in strutture organizzate in pochissimo tempo per far fronte all’emergenza”. La raccolta fondi per la Quaresima di Carità 2022 sarà quindi destinata alla popolazione ucraina. Si sta inoltre pensando a possibili accoglienze di profughi. Nel frattempo la diocesi ha già deciso di accogliere, a fine aprile, una famiglia siriana attraverso il corridoi umanitario dalla Giordania, promosso da Caritas italiana.

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