Papa in Bahrein: ai giovani, “fate scelte giuste e affrontate le sfide della vita”

(Foto: Vatican Media/SIR)

“Fare delle scelte nella vita” perché “non esiste una vita senza sfide da affrontare. E sempre, di fronte a una sfida, come davanti a un bivio, bisogna scegliere, mettersi in gioco, rischiare, decidere”. Questo è il terzo invito (oltre a promuovere la cultura della cura e seminare fraternità) che Papa Francesco ha rivolto oggi agli 800 giovani della Scuola del Sacro Cuore, ad Awali, in Bahrein, incontrati durante il suo viaggio apostolico. Per “allenare la capacità di scegliere, la creatività, il coraggio, la tenacia”, secondo il Papa, bisogna “crescere nell’arte di orientarsi nelle scelte, di prendere le giuste direzioni. Fare delle scelte giuste”. Il suo consiglio è: “Andare avanti senza paura, e mai da soli! Dio non vi lascia soli ma, per darvi una mano, attende che gliela chiediate. Egli ci accompagna e ci guida. Non con prodigi e miracoli, ma parlando delicatamente attraverso i nostri pensieri e i nostri sentimenti, i nostri professori, i nostri amici, i genitori, tutta le gente che vuole aiutarci”. Si impara a distinguere “la voce di Dio che ci parla” attraverso “la preghiera silenziosa, il dialogo intimo con Lui, custodendo nel cuore quello che ci fa bene e ci dà pace. La pace è un segnale della presenza di Dio. Questa luce di Dio illumina il labirinto di pensieri, emozioni e sentimenti in cui spesso ci muoviamo”. “Il Signore – ha detto – desidera rischiarare la vostra intelligenza, i vostri pensieri più intimi, le aspirazioni che portate nel cuore, i giudizi che maturano dentro di voi. Vuole aiutarvi a distinguere ciò che è essenziale da ciò che è superfluo, ciò che è buono da ciò che fa male a voi e ad altri, ciò che è giusto da ciò che genera ingiustizia e disordine. A Dio nulla è estraneo di quanto accade in noi, ma spesso siamo noi a estraniarci da Lui, a non affidargli le persone e le situazioni, a chiuderci nel timore e nella vergogna. No, nutriamo nella preghiera la certezza consolante che il Signore veglia su di noi, che non prende sonno ma ci guarda e ci custodisce sempre”. Infine, un ultimo consiglio: “Cercate sempre, prima dei suggerimenti in internet, dei buoni consiglieri nella vita, persone sagge e affidabili che possano orientarvi, aiutarvi. Penso ai genitori e agli insegnanti, ma anche agli anziani, ai nonni, e a un bravo accompagnatore spirituale. Ognuno di noi ha bisogno di essere accompagnato nella strada della vita! Ripeto: mai soli, abbiamo bisogno di essere accompagnati nella strada della vita”. “Da Papa voglio dirvi – ha concluso -: la Chiesa è con voi e ha tanto bisogno di voi, di ciascuno di voi, per ringiovanire, esplorare nuovi sentieri, sperimentare nuovi linguaggi, diventare più gioiosa e ospitale. Non perdete mai il coraggio di sognare e di vivere in grande, alla grande! Fate vostra la cultura della cura e diffondetela; diventate campioni di fraternità; affrontate le sfide della vita lasciandovi orientare dalla creatività fedele di Dio e da buoni consiglieri”.

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