Cammino sinodale: mons. Cantoni (Como), “occasione preziosa per generare uno scambio di doni, imparando a stimare talenti e carismi diversi”

“Scopo fondamentale” del cammino sinodale è una grande consultazione “dal basso”, cioè “con la partecipazione di tutte le componenti ecclesiali per affrontare le decisioni da prendere innanzitutto nei confronti della comunità cristiana. Saranno sottoposte alla logica delle Beatitudini gli obiettivi, le strutture, lo stile e i metodi evangelizzatori delle comunità cristiane che sono in Italia”. Lo scrive, in un messaggio, mons. Oscar cantoni, vescovo di Como, in vista dell’inizio della fase locale del Sinodo, il 17 ottobre. “Si tratta di un recupero di una ‘forma’ più evangelica, compito continuo della Chiesa ad ogni cambiamento d’epoca. Una Chiesa rinnovata si metterà così, con un nuovo ardore, a servizio della nostra società, configurata soprattutto dal ‘grande gemito’ suscitato dalla pandemia”.
Il cammino delle Chiese che sono in Italia è “una occasione preziosa per generare uno scambio di doni, rilevare testimonianze significative di vita evangelica nei diversi ambienti, imparando a stimare talenti e carismi diversi, cammini di fede particolari, favorendo così una opportunità per nuovi sogni e nuovi impegni”.
Mons. Cantoni osserva: “La nostra diocesi, come altre in Italia, già avviata da qualche anno in una esperienza sinodale, nonostante le immancabili fatiche, sta imparando ad assumere progressivamente uno stile sinodale, cioè un percorso di umile ascolto del Signore e dei fratelli, così da sperimentare una forma più bella e autentica di Chiesa. Questa nostra esperienza ecclesiale già in atto, ci permetterà, da una parte, di sintonizzarci più facilmente con il cammino nazionale, mediante lo scambio dei doni mediante il Sinodo stiamo pazientemente elaborando, ma dall’altra, ci disporrà anche a ricevere nuovi supporti, che ci permetteranno di confermare meglio quelle ‘priorità pastorali’ che vengono segnalate in altre diocesi e che si rivelano le più urgenti anche a casa nostra”.
Nell’impossibilità di un momento diocesano comune, che ricordi l’apertura del cammino sinodale in Italia, previsto per domenica 17 ottobre, il vescovo invita “tutte le parrocchie a vivere questo evento mediante intenzioni di preghiera, proposte dal nostro Ufficio per la liturgia, da inserire nella ‘preghiera dei fedeli’ di ogni celebrazione eucaristica vespertina e domenicale”.

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