Cammino sinodale: domenica l’apertura nelle diocesi toscane. Vescovi, “opportunità di ascolto dal basso e consultazione del popolo di Dio”

Domenica 17 ottobre il cammino sinodale si aprirà anche nelle diocesi della Toscana. Il tema è stato al centro dell’assemblea dei vescovi della Regione, tenutasi nei giorni scorsi all’Eremo di Lecceto (Firenze). Ne dà notizia un comunicato diffuso oggi, precisando che “come di consueto, è stato preso in esame quanto è stato discusso nell’ultimo Consiglio permanente della Cei soffermandosi in particolare sul Cammino sinodale delle Chiese che sono in Italia”. “Una grande opportunità – prosegue il documento –, anche per le nostre Chiese della Toscana, di ascolto ‘dal basso’ e di consultazione del popolo di Dio”. In questo periodo, le diocesi dovranno indicare i referenti e costituire i gruppi di ascolto, seguendo le indicazioni fornite dal Consiglio permanente e illustrate in assemblea dal cardinale presidente. “Si attendono ulteriori approfondimenti dall’Assemblea generale straordinaria della Cei che si svolgerà dal 22 al 25 novembre”, prosegue il comunicato.
I presuli hanno ringraziato il vescovo emerito di Grosseto, mons. Rodolfo Cetoloni, e rinnovato gioia e vicinanza al vescovo Giovanni Roncari, che ha unito “in persona episcopi” la cura pastorale delle diocesi di Pitigliano-Sovana-Orbetello e di Grosseto.
Il card. Giuseppe Betori, arcivescovo di Firenze, ha riferito sui lavori di preparazione dell’Incontro sul Mediterraneo che si terrà nella città di Giorgio La Pira, dal 23 al 27 febbraio 2022 coinvolgendo i vescovi cattolici di Paesi che si affacciano sul Mare Nostrum, sul tema della cittadinanza, nell’ottica della Laudato si’ e della Fratelli tutti.
I vescovi toscani hanno poi riflettuto sul tema dei mezzi di comunicazione sociale di fronte al cambiamento d’epoca; hanno espresso parere favorevole all’introduzione della causa di beatificazione per Renzo Buricchi, laico della diocesi di Prato; hanno preso in esame la opportunità di procedere alla riforma del ‘proprio’ per le celebrazioni delle feste e solennità comuni delle diocesi toscane; infine hanno attribuito alcune deleghe episcopali rimaste vacanti a motivo di recenti cambiamenti avvenuti in Cet.

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