Pedofilia: don Di Noto, “fenomeno grave e dilagante. Occorre più prevenzione e più contrasto”

Domenica 3 maggio si è conclusa la XXIV Giornata bambini vittime della violenza contro la pedofilia promossa dall’associazione Meter onlus di don Fortunato Di Noto. Per l’occasione Papa Francesco ha rivolto un “pensiero speciale”consegnando a Meter e agli operatori un programma di impegno e di servizio all’infanzia. Oggi Meter aderisce alla Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia, istituita con la legge del 4 maggio 2009, n. 51. “Il fenomeno è grave, dilagante ed estremamente pericoloso con risvolti pedocriminali. Gruppi ben strutturati e molto pericolosi operano a danno dei minori, in tutto il mondo”, afferma don di Noto precisando: “Mai come in pandemia abbiamo mappato un numero così elevato di abusi e adescamenti sui social e nelle chat, solo ieri l’Osmocop (Osservatorio mondiale contro la pedofilia, Ufficio altamente specializzato di Meter) ha inoltrato alla Polizia postale italiana, spagnola e neozelandese 8 segnalazioni contenenti espliciti riferimenti in diverse chat dedicate all’adescamento e alla diffusione di video e foto con inenarrabili violenze sui bambini”. Sono 245 (con una crescita del 40%) le segnalazioni che Meter (dal 1° marzo a oggi) ha inoltrato alle forze di Polizia; decine di migliaia di video che “corrisponderebbero a circa 30mila bambini già vittime di violenze sessuali. Una tragedia. Sotto i nostri occhi”. Inoltre cresce il deep web, il lato oscuro della rete. Per Di Noto “dobbiamo prevenire nell’ambito culturale, il bambino è bambino e non è un adulto in miniatura”, ma “c’è chi vuole normalizzare gli abusi, la pedofilia e la pedopornografia”. “Vinciamo fianco a fianco”, conclude, impegnandosi su “obiettivi comuni e condivisi” perché “c’è ancora tanto da fare”.

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