Ue: Comitato economico e sociale, plenaria su Covid e risposta alla crisi, sfida demografica, formazione professionale

Da remoto comincia oggi la plenaria del Comitato economico sociale europeo (Cese). Al centro dei lavori il voto su un documento in cui si chiede vengano aggiornati gli orientamenti per l’occupazione dell’Ue, adottati dal Consiglio europeo prima dello scoppio della pandemia, al fine di attenuare le ricadute negative della crisi sui mercati del lavoro negli Stati membri. Nel parere (la cui relatrice generale è Ellen Nygren), si propone l’adozione di “orientamenti aggiuntivi e di emergenza che dovrebbero aiutare gli Stati membri ad adeguare le loro politiche occupazionali e affrontare la crisi in modo più efficace”. L’assemblea ha a tema anche due pareri richiesti dalla presidenza croata del Consiglio, il primo sulle “sfide demografiche nell’Ue alla luce delle disparità economiche e di sviluppo” con la proposta di “implementare il pilastro europeo dei diritti sociali e solide politiche economiche e sociali che potrebbero ripristinare la fiducia delle donne e degli uomini europei nel futuro”. Il secondo parere riguarda invece il “finanziamento sostenibile per l’apprendimento permanente e lo sviluppo di competenze, nel contesto di una carenza di manodopera qualificata”. Un ultimo parere ai voti riguarda invece l’estensione dell’attuale quadro giuridico del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr) e del Fondo europeo agricolo di garanzia fino all’entrata in vigore della nuova Pac. I lavori proseguono fino al 7 maggio attraverso sessioni successive di voto.

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