Pedofilia: Caffo (Telefono azzurro), “rafforzare prevenzione e contrasto”. Bonetti (min. Famiglia), “nuova campagna per valorizzare numero emergenza bambini”

“È di fondamentale importanza la necessità che non venga mai meno l’impegno della società civile, del mondo accademico e delle istituzioni, per proteggere e tutelare bambini e adolescenti”. Lo ha detto questa mattina Ernesto Caffo, neuropsichiatra infantile e presidente di Telefono azzurro, intervenendo ad un dibattito in live streaming promosso in occasione dell’odierna Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia per porre l’attenzione della comunità sulle strategie più efficaci di prevenzione e contrasto al fenomeno degli abusi su bambini e adolescenti attraverso il rafforzamento delle politiche sociali e la promozione di prassi educative e piani di intervento. “Violenza e abuso ai danni di bambini e adolescenti sono un fenomeno tanto grave quanto complesso, in larga parte sommerso, del quale occorre discutere costantemente”, ha osservato. Per Caffo, “la Giornata di quest’anno assume una valenza particolare: il necessario lockdown e la coabitazione coatta hanno aumentato il rischio di violenza sui bambini e adolescenti. Bisogna, dunque, rafforzare prevenzione e contrasto e adottare una strategia generale di intervento: un problema complesso richiede risposte multidisciplinari. La nostra associazione promuove, tramite il suo lavoro quotidiano, una cultura dell’operatività ‘n rete’, alla luce di esperienze consolidate ormai da molti anni”. “Stiamo costruendo una nuova campagna per valorizzare il numero 114 (emergenza bambini) per promuoverlo come un elemento di dialogo, per dire che c’è una comunità, uno Stato”, ha detto la ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti. “Serve prevenire. Occorre incentivare una corretta educazione anche a livello scolastico”, ha aggiunto la presidente della Commissione bicamerale sull’infanzia del Senato Licia Ronzulli, ricordando l’indagine conoscitiva in corso i cui risultati saranno resi noti a fine anno.

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