Carcere: Isola Solidale, nasce il numero verde dedicato al mondo del disagio e alle conseguenze della detenzione

Prende il via, con la presentazione di oggi, l’iniziativa “Oltre il carcere” grazie alla quale verrà messo a disposizione di tutto il mondo legato al disagio e alle conseguenze della detenzione il primo numero verde gratuito in Italia che sarà incubatore di integrazione e solidarietà. Il numero verde totalmente gratuito (800.938.080) sarà attivo dal lunedì al sabato dalle 9 alle 18, è promosso dall’Isola Solidale in collaborazione con il garante dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale di Roma Capitale e si avvarrà anche della grande rete solidale della Capitale in particolare dello sportello per l’esigibilità dei diritti delle Acli di Roma e provincia e del sostegno dell’associazione “Semi di libertà onlus”. Collaborazione, che soprattutto in questo periodo di emergenza legata al Covid-19 ha cercato di mettere in campo ogni mezzo per sostenere e aiutare famiglie, bambini in stato di disagio economico e sociale soprattutto se con un parente di carcere.
“Un servizio – ha spiegato Alessandro Pinna, presidente dell’Isola Solidale – che abbiamo sognato da anni e che oggi diventa realtà per essere più vicini non solo ai detenuti e agli ex detenuti, ma soprattutto alle loro famiglie e in particolare modo ai minori che spesso a seguito della detenzione di un genitore vivono preoccupanti situazioni di disagio e di emarginazione. Con l’arrivo della tempesta Covid-19, poi, ci siamo dovuti confrontare anche con una condizione sociale ed economica disastrosa e per questo motivo abbiamo cominciato anche un’attività di sostegno alimentare, economico e psicologico che verrà messo a regime con l’entrata in funzione del nostro numero verde”.
“Questo servizio – ha sottolineato Gabriella Stramaccioni, garante dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale di Roma Capitale – che viene presentato oggi rappresenta un concreto e indispensabile aiuto per le persone che si trovano in questo periodo ancora di più in difficoltà. L’emergenza sanitaria ha stravolto le nostre vite e per chi esce da una situazione detentiva, già privo di punti di riferimento e spesso senza nessun familiare né una casa, sapere che c’è chi può aiutarli e orientarli significa spesso una salvezza”.
“Le Acli di Roma vogliono fare la propria parte anche in questa iniziativa destinata a persone in condizione di estrema fragilità – ha commentato Lidia Borzì, presidente delle AclI di Roma e provincia – mettendo a disposizione le proprie competenze e le proprie capacità a servizio di coloro che necessitano di sostegno per l’esigibilità dei diritti con il Patronato e gli altri servizi, ma anche per il contrasto alla povertà educativa grazie alle numerose iniziative che l’associazione ha attivato su questo tema”.

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