Consiglio d’Europa: Pejcinovic Buric, “CdE e Unione europea insieme per rispondere alla crisi Covid-19”

Pejcinovic Buric (Photo SIR/CoE)

“In questa Giornata dell’Europa, il pensiero di noi tutti è rivolto all’impatto della pandemia da Covid-19 nel nostro continente e in tutto il mondo”. Il 5 maggio 1949 veniva firmato il trattato istitutivo del Consiglio d’Europa, che ha sede a Strasburgo e oggi conta 47 Stati aderenti. Per l’occasione, la segretaria generale Marija Pejčinović Burić, afferma: “Ognuno di noi è stato toccato dalla crisi, ma la nostra solidarietà va a coloro che hanno perso amici e persone care. A livello istituzionale, cerchiamo di fare ciò che è giusto, opportuno e nelle nostre possibilità per aiutare la ripresa dell’Europa. Il Consiglio d’Europa e l’Unione europea hanno ruoli e responsabilità diversi ma, in quanto membri della stessa famiglia europea, abbiamo molto in comune. Quando si tratta di Coronavirus – e in ogni ambito – abbiamo la comune convinzione che le risposte ai nostri problemi debbano essere basate sui nostri valori fondamentali: i diritti umani, la democrazia e lo Stato di diritto”.
Dopo essersi soffermata su alcuni elementi di collaborazione tra CdE e Ue, la segretaria generale dichiara: “Questa Giornata dell’Europa ricorre inoltre in un anno di importanti anniversari per entrambe le organizzazioni. Il 9 maggio segna il 70° anniversario della Dichiarazione Schuman. E il 5 maggio, quando il Consiglio d’Europa celebra la firma del Trattato di Londra nel 1949 e la nascita dell’organizzazione, pensiamo anche ai 70 anni trascorsi dall’apertura alla firma della Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Questo documento, che sancisce i diritti fondamentali di cui gode ogni europeo, ha trasformato la vita nel nostro continente. Ha modificato, migliorato e anche salvato vite e ha dimostrato il suo valore in quanto pietra angolare per entrambe le nostre organizzazioni”. Infine, “in questa Giornata dell’Europa, rifletto non solo sui gravi problemi che affrontiamo, ma anche sul nostro patrimonio comune, sui nostri valori comuni e sulla comune determinazione a superare la crisi attuale e collaborare per maggiore forza e unità negli anni a venire”.

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