Coronavirus Covid-19: Salesiani Repubblica Ceca, fedeli di Praga cuciono mascherine e raccolgono attrezzature mediche

“È incredibile che le persone che vengono a contatto con i pazienti infetti abbiano bisogno della mascherina cucita da noi perché non hanno nient’altro”. A parlare è Ilona Tůmová, assistente di redazione della casa editrice salesiana Portál e rappresentante del quartiere di Praga N. 8. Dopo la dichiarazione dello stato di emergenza per Covid-19, la Repubblica Ceca si è trovata di fronte a una crisi. Né gli ospedali né i servizi sociali avevano sufficienti dispositivi di protezione. Così Ilona, insieme ad altri fedeli della parrocchia “Santa Teresa” di Praga-Kobylisy, ha iniziato a cucire in autonomia le mascherine e ha creato in chiesa un punto di raccolta per le attrezzature mediche. Il gruppo che coordina, ispirandosi al nome del quartiere, si è chiamato: “Mascherine cucite N. 8”. A raccontare l’iniziativa è l’agenzia salesiana Ans. Intorno al gruppo ruotano oggi diversi volontari: parrocchiani, scout, membri della Famiglia Salesiana, anche volontari di organizzazioni politiche. Al punto di raccolta la gente ha iniziato a portare materiale per cucire le mascherine o dispositivi di protezione già pronti, mentre 70 volontarie cucivano le mascherine a casa. Per scoprire dov’è che servissero i dispositivi, Tůmova si è impegnata anche a chiamare le strutture sanitarie, mentre altri volontari effettuavano poi la consegna. Alcune maschere facciali sono state portate anche al reparto di terapia intensiva dell’ospedale universitario di Praga – dove lavora la figlia di Ilona – dove i primi giorni di epidemia non c’erano dispositivi protettivi sufficienti, solo una mascherina per un turno di 12 ore. Il progetto “Mascherine cucite N. 8”, afferma Ilona, “mi ha dato la forte sensazione che la società civile esiste e funziona e che sono circondata da persone buone e forti. Quando ci sono dei problemi, le persone si raccolgono. La solidarietà ti dà una grande carica e il compito di noi cristiani è quello di essere il sale della terra. Questo conferma la mia convinzione che non dobbiamo avere paura di ciò che verrà, perché le persone possono essere davvero grandi”. Il gruppo “Mascherine Cucite N. 8” ha cucito già oltre 8.000 mascherine e collegato un centinaio di volontari.

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