Coronavirus Covid-19: Lamorgese (min. Interno) ai prefetti, “interpreti di situazioni difficili, avete operato cogliendo il cuore dei problemi”

“In questo tempo senza precedenti, di smarrimento e di sofferenza, in cui tutti siamo stati costretti a vivere limitazioni mai conosciute prima, sin da subito siete stati chiamati a svolgere, in prima linea, un ruolo ancor più nevralgico, confrontandovi con compiti nuovi, in una continua e non facile azione di contemperamento tra rigore e comprensione”. Nell’emergenza dovuta al Covid-19, “vi siete fatti interpreti di situazioni difficili, favorendo, in un coacervo di positive sinergie, soluzioni che da un lato hanno garantito l’attuazione delle misure di contenimento messe in atto e dall’altro si sono mosse in direzione di un graduale ritorno alla normalità”. Lo ha scritto il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, in una lettera inviata ai prefetti d’Italia.
“La vostra capacità di armonizzare e declinare nelle diverse realtà territoriali una normativa emergenziale che per il susseguirsi degli eventi è necessariamente, spesso, repentinamente mutata, vi ha confermato quale vero motore dello Stato a tutela della tenuta democratica del Paese”, il tributo della titolare del Viminale: “avete operato cogliendo il cuore dei problemi”. Per il ministro, “l’attività messa in campo di fronte a questa emergenza che non ha eguali, senza risparmio di energie, molto spesso lontano dalle famiglie e a volte anche a rischio della propria vita, ha suggellato l’assoluta centralità delle Prefetture nel nostro sistema democratico, a presidio della legalità e della coesione sociale”. “Avete avuto e avrete una funzione vitale nel cammino di ripresa e nella ricostruzione del nostro Paese. Il vostro fondamentale ruolo in questo drammatico frangente segnerà la storia”, la convinzione di Lamorgese che, nell’occasione, esprime “sincero e riconoscente apprezzamento a voi e a tutto il personale per il prezioso contributo che state assicurando nella gestione delle diverse fasi emergenziali”. “Non vifarò mancare il mio supporto e la mia attenzione – assicura il ministro –, convinta come sono che l’opera di consolidamento del ruolo del refetto nella governance del sistema Paese sia un bene innanzitutto per i cittadini!”.

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