Regno Unito: approvato lo “Stormont break” che consente ai politici nordirlandesi di fermare l’applicazione di legislazioni europee

Una maggioranza indiscussa, 515 voti contro 29. Cosi la Camera dei Comuni di Westminster ha approvato il cosiddetto “Stormont break”, il meccanismo, parte dell’accordo di Windsor, firmato dal premier britannico Rishi Sunak e dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen alla fine di febbraio, che consente ai politici nordirlandesi di fermare l’applicazione di legislazioni europee in Irlanda del Nord. Così il primo ministro riceve il sostegno del parlamento britannico al suo nuovo approccio, segnato da volontà di collaborazione con la Ue, e si lascia alle spalle i tentativi dell’ex premier Boris Johnson di rimangiarsi il Protocollo nordirlandese, da lui stesso firmato come parte degli accordi di Brexit, che lascia l’Irlanda del nord dentro il mercato europeo. È toccata proprio a Johnson guidare, oggi, in parlamento, la rivolta dei deputati fanatici della Brexit, tra i quali i membri del partito protestante “Dup”, che hanno deciso di bocciare, con 29 voti contrari, lo “Stormont break”. Così l’Irlanda del Nord rimane, ancora una volta, senza governo con il parlamento di Stormont privo di autorità. I deputati protestanti dello “Dup” si rifiutano, infatti, dal 2017, di collaborare con il partito dei cattolici dello “Sinn Fein” perché sostengono che l’Irlanda del Nord rimane staccata, per colpa degli accordi Brexit, dal resto del Regno Unito. Tocca a questa parte del Regno Unito il record come regione più a lungo senza un governo nel mondo, oltre 589 giorni.

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