Papa Francesco: udienza, “il contrario della testimonianza è l’ipocrisia”, “tanti cristiani dicono di credere ma vivono di un’altra cosa”

“Essere credibili non si diventa soltanto dicendo una dottrina o un’ideologia: una persona è credibile se ha armonia tra quello che crede e quello che vive, il come credere e il come vivere”. Lo ha detto, a braccio, il Papa, nella catechesi dell’udienza di oggi, pronunciata in piazza San Pietro e dedicata allo zelo apostolico. “Tanti cristiani dicono di credere ma vivono di un’altra cosa, come se non fossero cristiani”, ha denunciato Francesco ancora a braccio: “E questa è l’ipocrisia. Il contrario della testimonianza è l’ipocrisia, la controtestimonianza”. La testimonianza, ha ricordato infatti il Papa, “comprende anche la fede professata, cioè l’adesione convinta e manifesta a Dio Padre e Figlio e Spirito Santo, che per amore ci ha creati e redenti. Una fede che ci trasforma, che trasforma le nostre relazioni, i criteri e i valori che determinano le nostre scelte. La testimonianza, pertanto, non può prescindere dalla coerenza tra ciò che si crede e ciò che si annuncia e ciò che si vive”. “Ognuno di noi è chiamato a rispondere a tre domande fondamentali, così formulate da Paolo VI”, l’invito: “Credi a quello che annunci? Vivi quello che credi? Annunci quello che vivi? C’è un’armonia”.

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