Diocesi: Perugia, aiutare i più fragili, il risultato del primo open day del “Villaggio della carità” di Caritas

(foto diocesi Perugia)

“Siamo molto soddisfatti per la risposta che c’è stata dal territorio al nostro primo ‘Open Day’, un’occasione per far conoscere maggiormente attività e servizi della nostra Caritas e per rilanciare una rete di relazioni e di incontri fondamentali per poter continuare a dare risposte ai più fragili e in difficoltà che chiedono quotidianamente aiuto”. Sono queste le parole di don Marco Briziarelli, direttore della Caritas diocesana di Perugia-Città della Pieve, durante l’incontro sul tema “La corresponsabilità nella carità”, svoltosi oggi nel “Villaggio della carità-Sorella Provvidenza” di Perugia, una struttura che accoglie 24 nuclei familiari a seguito di sfratti, da aggiungere ad altri 10 accolti in altre strutture gestite sempre dalla Caritas, ed altri 12 in lista d’attesa. La Caritas diocesana si trova ad affrontare scarsità di risorse per gestire i 5 “Empori della solidarietà” e le famiglie assistite, passate da 1.800 prima della pandemia, a 3.000 attualmente. Presenti all’evento una rappresentanza dell’Ordine dei Frati minori cappuccini, che è proprietario dell’immobile concesso alla diocesi per questa attività caritatevole, ma anche rappresentanti delle istituzioni civili del capoluogo umbro, delle realtà imprenditoriali impegnate nel volontariato d’impresa, nel mondo bancario, in quello scolastico e nel terzo settore. Punto centrale dell’incontro l’intervento dell’economista Pierluigi Maria Grasselli, coordinatore dell’Osservatorio diocesano sulle povertà e l’inclusione sociale, che ha toccato temi di attualità come la criticità del piano sociale regionale, le risorse destinate agli Enti locali spesso limitate e vincolate dal Welfare State e la necessità di maggiore corresponsabilità per affrontare le criticità.

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