Natale 2022: mons. Mazzocato (Udine), “il comandamento dell’amore reciproco, dato da Gesù, ci porta a percorrere la Via santa tenendoci per mano”

“La Via inaugurata da Gesù è ‘santa’ perché non è stata ideata da intelligenze umane, ma viene direttamente da Dio. Chi la segue è condotto all’incontro con Dio senza correre il rischio di sbagliare direzione nella propria vita. I Santi hanno imboccato, senza tentennamenti, questa Via santa, segnata dalle orme di Gesù. Ci sono testimoni che per loro è stata la direzione giusta che li ha portati a non sprecare la propria vita, ma a renderla grande e preziosa davanti a Dio e agli uomini”. Lo scrive l’arcivescovo di Udine, mons. Andrea Bruno Mazzocato, nel messaggio per Natale. “Nelle città e nei paesi in cui è giunta la sua Via santa, essa ha fatto germogliare grandi opere di bene. Ha forgiato la civiltà europea e la nostra civiltà friulana, partendo da Aquileia cristiana”, ricorda il presule, che evidenzia anche: “Dobbiamo, purtroppo, constatare che nei secoli recenti si sono diffuse forti tentazioni a deviare dalla Via santa partita da Betlemme. Per fare un esempio tra tanti, cito il rifiuto di riconoscere nelle carte costituzionali dell’Unione europea le radici cristiane del nostro continente”. Secondo l’arcivescovo, “tale disorientamento ha conseguenze sofferte e negative sul rispetto della persona umana, della famiglia, dei più deboli, del creato. Esse appaiono evidenti e preoccupanti a chi ha la capacità di uno sguardo critico sulla realtà, libero dai condizionamenti indotti dai mezzi di comunicazione di massa”. Mons. Mazzocato precisa: “In mezzo alla confusione di opinioni, ascoltiamo anche quest’anno l’annuncio che Dio, con la nascita di Gesù, ha tracciato una Via santa per la salvezza degli uomini, che Egli ha a cuore come suoi figli. Impegniamoci a percorrerla seguendo le orme di Cristo, come hanno fatto i nostri antenati e tanti santi che ci hanno preceduto nel pellegrinaggio terreno. Sia la direttrice sulla quale impostiamo l’educazione dei nostri bambini e dei giovani. Abbiamo il dovere di essere onesti con loro indicando orientamenti sicuri per la loro vita e non sentieri insidiosi, pur apparentemente affascinanti”.
Il presule conclude: “Il comandamento dell’amore reciproco, dato da Gesù, ci porta a percorrere la Via santa tenendoci per mano e stringendo con forza le mani dei più deboli; fino alla meta del paradiso che Gesù ha aperto nascendo a Betlemme e risorgendo da morte”.

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