Siria: Un Ponte Per (ong), “Riaprire i valichi transfrontalieri, Onu agisca ora o sarà troppo tardi”

In Siria la chiusura dei valichi di frontiera mette a rischio milioni di persone. Un Ponte Per (Upp) lancia un appello insieme ad altre 40 organizzazioni per chiedere all’Onu di rinnovare la risoluzione 2533 sugli aiuti transfrontalieri in scadenza il prossimo 10 luglio. “Se non si riaprono i valichi transfrontalieri per gli aiuti umanitari – avverte l’ong – saranno oltre 1 milione le persone a serio rischio di malnutrizione in Siria. Al rischio alimentare si aggiunge quello sanitario: mancheranno medicine, assistenza e attrezzature mediche. Sempre di più sono le persone che chiedono assistenza alle 31 strutture sanitarie dell’area che Upp supporta insieme alla Mezzaluna Rossa Curda. Le persone soffrono e muoiono a causa della mancanza di medicinali per condizioni come l’ipertensione, l’insufficienza renale e il diabete”. Il Covid ha aggravato la situazione. In un paese con un sistema sanitario già così fragile, afferma Upp, “sarà una catastrofe se il Consiglio di Sicurezza non rinnoverà la risoluzione, poiché è ciò che permette agli aiuti salvavita di raggiungere la Siria. La risoluzione rappresenta infatti l’unico modo per consentire il passaggio degli aiuti verso i territori del nord-ovest non controllati dal governo centrale siriano di Bashar al- Assad”. Dal 2014 al 2019 le Nazioni Unite hanno autorizzato 4 valichi di frontiera attraverso cui portare gli aiuti umanitari alla popolazione in Siria: Bab al-Salama, Al-Yarubiyah, Al-Ramtha e Bab al-Hawa. Poi il veto di Russia e Cina ha chiuso 3 di questi valichi lasciando aperto solo quello di Bab al-Hawa. Il Consiglio di sicurezza ha votato ben due volte negli ultimi 18 mesi per limitare l’accesso umanitario al paese, lasciando un solo passaggio per l’assistenza salvavita delle Nazioni Unite verso il nord-ovest della Siria, e tagliando completamente l’assistenza transfrontaliera al nord-est, con conseguenze disastrose. Da qui l’appello di Upp per il rinnovo della risoluzione che permette di tenere aperto l’unico valico ancora aperto e di riaprire altri due valichi, quelli di Bab al-Salam e Al-Yarubiyah che erano attivi prima del veto.

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