Consiglio Ue: Sassoli (Parlamento), migrazioni “non è più accettabile che la sorte delle persone sia legata alle vicende elettorali nei nostri Stati membri”

“Siamo convinti che le crisi possano creare lo spazio per riforme prima difficilmente concepibili e trasformare l’impossibile in una necessità”: così il presidente del Parlamento europeo David Sassoli, nel suo discorso ai capi di Stato e di governo riuniti da oggi per il summit a Bruxelles. Sassoli ha citato le misure messe in campo in materia di salute pubblica dall’Ue, quali vie per rafforzare la prevenzione e la preparazione in vista dei prossimi mesi e di future ulteriori emergenze, ma anche “per una politica comune della salute”. Riferendosi ai Piani di ripresa nazionali, il presidente ha sottolineato che il pilastro europeo dei diritti sociali è “il terzo pilastro per la ripresa e la trasformazione dell’Unione”, insieme al green deal e all’agenda digitale: le esigenze dei lavoratori, la lotta alla povertà e la riduzione delle disuguaglianze, la dignità delle persone, la retribuzione equa per le lavoratrici e i lavoratori siano parte del “progetto europeo che vogliamo costruire”. E perché i costi della ripresa non ricadano sulle prossime generazioni, il Parlamento europeo “attende con impazienza” le proposte sulle nuove risorse proprie. Sassoli si è soffermato poi sul tema delle migrazioni: “Non è più accettabile che la sorte delle persone sia legata alle vicende elettorali nei nostri Stati membri”. Serve invece “concretezza, serietà e un patto di solidarietà tra noi”. Poi un passaggio su stato di diritto e diritti fondamentali, con riferimento all’Ungheria e un appello sui rapporti con la Russia a “rimanere coerenti e uniti tra noi”: “più siamo forti, meno siamo vulnerabili e più saremo affidabili per i nostri partner esterni”.

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