Covid-19 e ragazzi: Mendolicchio (psichiatra), “fare in modo che la loro angoscia, colpa, rabbia trovi il canale della parola e della condivisione per esprimersi

“L’adolescenza è un momento di per sé fragile e suscettibile al trauma; due gli elementi che hanno avuto un forte impatto psicologico sui nostri ragazzi in questi ultimi mesi: l’atmosfera e le immagini di sofferenza e di morte, e l’isolamento”. Lo ha detto Leonardo Mendolicchio, responsabile Unità operativa Riabilitazione dei disturbi alimentari e della nutrizione dell’Istituto Auxologico Italiano, al webinar in corso sui canali social dell’Università Cattolica, “Sempre di meno, sempre più a rischio. Pandemia Covid-19 e salute mentale di bambini e adolescenti”. “Le angosce di questi ragazzi – avverte l’esperto – devono trovare il canale della parola e della condivisione per esprimersi”. Colpa e rabbia: sono queste “le due emozioni sulle quali si fonda spesso l’universo di chi sta crescendo, e la partita si gioca su come un ragazzino o una ragazzina riesce a riconoscere e a comunicare il tema della rabbia e della colpa”. L’esperienza “che una ragazza anoressica rincorre è la fame, perché attraverso questa sensazione continua di fame espia la propria colpa”, ha spiegato lo psichiatra; “l’aumento dell’autolesionismo e la tendenza a tagliarsi durante il lockdown è l’esasperazione delle pratiche un po’ al limite che spesso gli adolescenti fanno per provocare in qualche modo il tema della colpa o proiettare la rabbia verso l’esterno o verso l’interno”. “Dal mio punto di vista – ha concluso – il Covid non ha fatto altro che toccare ‘corde umane’ che già esistevano. Il messaggio è: fare in modo che questa rabbia e questa colpa, vissuti tipici dell’adolescenza ma esasperati in questo momento, possano trovare uno scenario di condivisione e comunicazione che non sia solo il proprio corpo”.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Mondo