Anziani: Costa (Auser), “il Covid ha fatto emergere tutte le contraddizioni e i limiti del nostro modello sanitario”

(Foto: Auser)

I lavori del X Congresso nazionale dell’Auser “Tra presente e futuro, per una rinnovata visione sociale” si sono aperti oggi a Roma, presso il Centro Congressi Frentani. Una due giorni di lavoro che conclude una lunga stagione congressuale avviata nei mesi scorsi in tutta Italia.
“Un Congresso importante perché si tiene in un contesto eccezionale di emergenza sanitaria e di transizione epocale – ha detto il presidente nazionale, Enzo Costa, nella relazione introduttiva -. A 32 anni dalla sua fondazione l’Auser oggi è un’associazione importante del Terzo settore, una grande rete nazionale capace di rendere migliore il contesto sociale in cui opera partendo proprio da quei grandi valori che sono la solidarietà e la socializzazione”.
“Il virus che si impadronito delle nostre vite ha fatto emergere tutte le contraddizioni e i limiti del nostro modello sanitario e l’effetto dei tagli effettuati negli ultimi dieci anni (37 miliardi), rivelando che spesso l’eccellenza privata e la specializzazione sono cresciute a discapito dell’assistenza di base sul territorio, allontanando così le persone dai centri di cura e minando l’universalità del nostro sistema sanitario nazionale, 131.000 morti sono davvero troppi e ci devono far riflettere”, ha osservato.
“Questa pandemia ha messo in risalto la fragilità di una fascia di popolazione per niente residuale – ha proseguito Costa -: oggi un italiano su cinque ha più di 65 anni, tra qualche anno la proporzione sarà di uno ogni tre, abbiamo scoperto il cambiamento demografico della nostra comunità, come Auser nel 2020 abbiamo dovuto riconvertire tante delle nostre attività per dedicarci alle persone sole, bisognose di aiuto, le abbiamo aiutate con tanti servizi domiciliari e supportate con la compagnia telefonica, siamo diventati per loro un punto di riferimento, di appoggio importante, spesso l’unico, i nostri volontari hanno svolto un lavoro eccezionale, e non smetteremo mai di ringraziarli”.

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