Salute mentale: Caritas diocesana vicentina, al via due nuovi gruppi del servizio-segno “Davide e Golia” per giovani con disagio psichico

La pandemia ha aggravato i problemi di salute mentale anche tra adolescenti e giovani. Per rispondere a questi problemi, ma più in generale al tema della salute mentale dei giovani nella sua complessità, il servizio-segno di Caritas diocesana vicentina “Davide e Golia”, viene annunciato in occasione della Giornata mondiale della salute mentale, si appresta a lanciare due gruppi specificatamente dedicati a persone tra i 18 e i 30 anni che soffrono di un disagio psichico: uno a Malo, dove in via Muzzana già esiste una sede del servizio (che oggi accoglie adulti di tutte le età), e uno a Bassano del Grappa, che troverà posto nel Centro giovanile della città.
“L’esigenza di far nascere dei gruppi per giovani”, spiegano le psicologhe Elena Colbacchin e Claudia Filippi, del “Davide e Golia” di Malo, “prende spunto dal fatto che essi, rispetto a persone più adulte, spesso non hanno un quadro psichico consolidato, ma in divenire. Anche i momenti di vita sono differenti rispetto a chi è più avanti con l’età. Il fine ultimo è la possibilità di un loro reinserimento sociale, favorito da un confronto fra pari”.
Aggiunge Nicola Milani, responsabile del “Davide e Golia” di Piazzola sul Brenta, dove è già presente un gruppo di adulti di tutte le età: “Vogliamo dare testimonianza in occasione della Giornata mondiale della salute mentale anche attraverso la recente ripresa delle esperienze in presenza dei nostri gruppi ‘storici’, i quali, anche durante il lockdown, non si sono mai fermati, grazie all’aiuto dei nostri volontari e al mantenimento di contatti tramite frequenti chiamate e videochiamate. E vogliamo accendere un lume di speranza, annunciando, appunto, che presto risponderemo a questo aumento di difficoltà e diseguaglianze incrementando i nostri servizi sul territorio”.
Le attività dei due nuovi gruppi per giovani inizieranno dopo un confronto con i Centri di Salute mentale dell’Ulss 7, finalizzato all’individuazione dei possibili beneficiari. Ma, intanto, è già ora di lanciare un appello a possibili volontari, che saranno opportunamente formati: “L’appello è rivolto a persone giovani che vogliano donare parte del loro tempo a dei loro coetanei in difficoltà – spiega il direttore di Caritas diocesana vicentina, don Enrico Pajarin -. L’accompagnamento di queste persone, che punta soprattutto a valorizzare il tempo libero e lo scambio di esperienze tramite la metodologia dei gruppi di auto mutuo aiuto, è uno strumento fondamentale per il recupero della loro socialità e prevenire quindi l’isolamento e l’aggravamento della loro condizione”.
Chi fosse interessato a prestare servizio come volontario, può dunque contattare la segreteria di Caritas diocesana vicentina.

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