Diocesi: Lamezia Terme, riaperto il dormitorio “Querce di Mamre”. Card. Krajewski, “qui il Vangelo è in atto”

“Questo è puro Vangelo”. Lo ha detto oggi, a Lamezia Terme, il card. Konrad Krajewski, elemosiniere del Papa, in occasione della riapertura del dormitorio “Querce di Mamre”, prima di benedire la struttura la cui riqualificazione è stata realizzata anche grazie ai fondi dell’8xmille su forte impulso del vescovo della diocesi, Giuseppe Schillaci.
“Oggi – ha aggiunto il card. Krajewski – nella Chiesa, in tutto il mondo, si legge un brano evangelico molto breve dove alla fine Gesù dice: ‘Beati quelli che ascoltano la sua parola e la osservano, la custodiscono’. Oggi, proprio qui, il Vangelo è in atto e si vede che i fedeli della diocesi ascoltano la parola e la mettono in pratica. Gesù, infatti, dice: ‘Ero nudo, ero malato, ero rifugiato, ero sfortunato’. Ecco, questa è la risposta diretta del Vangelo perché non basta che leggiamo e ascoltiamo il Vangelo, ma dobbiamo metterlo in pratica: questa è l’opera dell’amore”.
“Papa Francesco – ha proseguito il cardinale – dice che, ospitando i poveri, ospitiamo Gesù stesso. Quindi, se qui ci vanno 15/20 persone vuol dire che Gesù sarà qui con 15/20 facce diverse, anche con nazionalità diverse. Ecco perché vi ringrazio. Ringrazio il sindaco, ringrazio tutti i volontari che hanno partecipato a ricostruire questa casa che, anche se non sembra tanto grande, è stata fatta con tanto amore. Madre Teresa parlava sempre delle piccole gocce nel mondo da cui nasce il fiume, dal fiume nasce il lago, dal lago nasce il mare. Allora, queste gocce non possono mancare. Anche se possono sembrare insignificanti e piccole, formano un mare di amore. Quindi, vi ringrazio per tutto questo”.
Di “bella e buona notizia”, ha poi parlato mons. Schillaci che non ha mancato di sottolineare “l’importanza di mettere in pratica ciò che il Signore ci chiede. La presenza qui, oggi, dell’elemosiniere del Papa testimonia la preoccupazione che ha Papa Francesco, specialmente quando si osserva la realtà dalla periferia e non dal centro. Come Chiesa, vogliamo vedere questa realtà in modo inclusivo attraverso uno sguardo che ci permette di crescere cristianamente e umanamente”.
Subito dopo la benedizione dei locali del dormitorio, il card. Krajewski ha incontrato i volontari e gli operatori della Caritas: “Il più grande dono per i poveri siete voi, non le strutture. Siamo tutti uguali, ma con responsabilità diverse e i nostri poveri, che hanno bisogno del nostro tempo, devono essere trattati come uomini”.
All’esterno, in un giardino, sono state posizionate due casette in legno che, considerata l’emergenza sanitaria dovuta al Covid, all’occorrenza, potranno essere utilizzate anche per eventuali necessità di quarantena.
Nel corso della mattinata il cardinale, che ha lasciato dei doni per conto di Papa Francesco, ha poi visitato le strutture della Caritas presenti sul territorio, tra cui i nuovi locali del centro interparrocchiale San Benedetto e la mensa ospitata nella parrocchia della Pietà.

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