Gesuiti: p. Nicolás, no a “perfezionismo” e a “distrazione dell’Ego”. Occorre “avere il centro in Dio e nella vocazione e missione ricevuta”

“Abbiamo ‘vita dura’ con le ambiguità e le aree grigie della realtà. Essendo preparati per un impegno totale, proiettiamo facilmente tutta la verità su ogni impegno” e “diventiamo ciechi davanti alle sfumature, alle ambiguità e anche alle contraddizioni di una visione del mondo in ‘bianco o nero’”. È l’analisi di p. Adolfo Nicolás, precedente generale della Compagnia di Gesù, scomparso lo scorso 20 maggio, contenuta in un testo inedito pubblicato oggi da “La Civiltà Cattolica” e intitolato “Dalla distrazione alla dedicazione”. Tra le diverse “distrazioni”, avverte il gesuita, almeno una proviene dalla “religiosissima ricerca di bontà, obbedienza a Dio e crescita spirituale”, ossia dal “perfezionismo”. Ma la più grande distrazione “durante il viaggio della vita” è “l’Ego”. E il modo più comune secondo cui questo avviene è “quando ci innamoriamo delle nostre opinioni, specialmente se siamo convinti” che “siano intelligenti, le migliori in circolazione”. “La distrazione dell’Io – chiosa Nicolás – è più forte quando la comunità, o la relazione spirituale con la comunità, si attenua o sparisce” perché è sempre molto più facile “andare da soli, secondo un’ispirazione personale”. “Ci sono molti buoni desideri, molta visione, grande determinazione a fare la differenza… ma non di meno noi siamo distratti”. Le distrazioni , prosegue l’analisi del gesuita, “ci colpiscono quando la nostra crescita intellettuale non termina nella preghiera, nell’adorazione, nel ministero”. Richiamando infine i grandi gesuiti del passato, conclude: “Il ricordo di questi uomini mi appare come un invito ad andare al centro; il centro in Dio e il centro di noi stessi e della nostra vocazione nella Compagnia e nella Chiesa. La vocazione e la missione che abbiamo ricevuto dal Signore e abbiamo ereditato dai nostri predecessori non permettono seguaci o servitori ‘distratti’. Il Signore continua a chiamare fratelli e amici a seguire suo Figlio, persone che vogliono dare ogni cosa per il suo sogno di salvezza di tutta l’umanità”.

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