Notizie Sir del giorno: Venerdì Santo, Sindone, De Donatis, coronavirus, Eurogruppo, iniziativa Ccee-Comece, Ecuador

Papa Francesco: a mons. Nosiglia, “nel volto dell’Uomo della Sindone vediamo anche i volti di tanti fratelli e sorelle malati”

“Mi unisco anch’io alla vostra supplica, rivolgendo lo sguardo all’Uomo della Sindone, nel quale riconosciamo i tratti del Servo del Signore, che Gesù ha realizzato nella sua Passione”. È quanto scrive il Papa, nel messaggio inviato a mons. Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino, in occasione della preghiera straordinaria che presiederà davanti alla Sacra Sindone, domani, Sabato Santo, alle ore 17, e che sarà trasmessa in mondovisione. “Nel volto dell’Uomo della Sindone vediamo anche i volti di tanti fratelli e sorelle malati, specialmente di quelli più soli e meno curati, ma anche tutte le vittime delle guerre e delle violenze, delle schiavitù e delle persecuzioni”, prosegue Francesco, esprimendo “vivo apprezzamento per questo gesto, che viene incontro alla richiesta del popolo fedele di Dio, duramente provato dalla pandemia di coronavirus”. (clicca qui)

Papa Francesco: alla comunità del carcere Due Palazzi di Padova, “grazie per aver condiviso con me un pezzo della vostra storia”

“Cari amici della parrocchia Due Palazzi di Padova, ho letto le meditazioni di cui avete fatto dono tutti insieme. Ho preso dimora nelle pieghe delle vostre parole e mi sono sentito accolto, a casa. Grazie per aver condiviso con me un pezzo della vostra storia. Dio racconta di sé e ci parla dentro una storia, ci invita all’ascolto attento e misericordioso”. È il messaggio del Papa, in risposta alle meditazioni del carcere Due Palazzi di Padova per la Via Crucis di stasera, alle 21, sul sagrato della basilica di San Pietro. A fare ascoltare il messaggio, in esclusiva per Rtl102.5 – è stato don Marco Pozza, cappellano del Carcere Due Palazzi, che a proposito dell’idea di affidare le meditazioni alla comunità del carcere di Padova spiega: “È un’idea nata dal Santo Padre in tempi non sospetti, quando il virus nessuno sapeva che sarebbe arrivato, e oggi ha un pizzico di profezia. Nessuno avrebbe immaginato che il Venerdì Santo, in una Piazza San Pietro carcerata, con un Papa carcerato in Vaticano, con il mondo agli arresti domiciliari a casa, le persone che hanno perduto la libertà sarebbero state loro a rischiare di parlare al cuore di questa umanità. Questa è stata la firma messa dallo Spirito Santo su questa intuizione di Papa Francesco”. (clicca qui)

Celebrazione della Passione del Signore: p. Cantalamessa, “la pandemia ci ha risvegliati dall’illusione dell’onnipotenza”

“La croce di Cristo ha cambiato il senso del dolore e della sofferenza umana. Di ogni sofferenza, fisica e morale. Essa non è più un castigo, una maledizione. È stata redenta in radice da quando il Figlio di Dio l’ha presa su di sé”. Lo ha spiegato padre Raniero Cantalamessa, predicatore della Casa Pontificia, nell’omelia della celebrazione della Passione del Signore, presieduta dal Papa nella basilica di San Pietro, “senza concorso di popolo” come era avvenuto già ieri, per la Messa “in Coena Domini”, inizio del triduo pasquale. “La pandemia del Coronavirus ci ha bruscamente risvegliati dal pericolo maggiore che hanno sempre corso gli individui e l’umanità, quello dell’illusione di onnipotenza”, la tesi di Cantalamessa: “Abbiamo l’occasione – ha scritto un noto rabbino ebreo – di celebrare quest’anno uno speciale esodo pasquale, quello ‘dall’esilio della coscienza’. È bastato il più piccolo e informe elemento della natura, un virus, a ricordarci che siamo mortali, che la potenza militare e la tecnologia non bastano a salvarci”. Perché “l’uomo nella prosperità non comprende – dice un salmo della Bibbia – è come gli animali che periscono”. (clicca qui)

Coronavirus Covid-19: Roma, il card. De Donatis dimesso dal Policlinico Gemelli

Dimesso, stamani, dal Policlinico Gemelli il vicario del Papa per la diocesi di Roma, il card. Angelo De Donatis. Era stato ricoverato, lunedì 30 marzo, dopo la positività al coronavirus. Il cardinale continuerà la sua convalescenza a casa – ha spiegato la diocesi -, “riconoscente e grato al Signore”, e “unisce la sua preghiera a quella di tutta la comunità cristiana in questo triduo pasquale”. “Il porporato, prima di congedarsi dall’ospedale, ha salutato e ringraziato medici, infermieri e operatori sanitari che lo hanno accompagnato in questi giorni”. (clicca qui)

Ue: Sassoli (Parlamento Ue) su risultato Eurogruppo, “nel treno europeo non ci sono più passeggeri di prima e seconda classe”

“È successo qualcosa di nuovo. Nel treno europeo non ci sono più passeggeri di prima e seconda classe. Perché per la prima volta si risponde ad una crisi non individualmente, con i singoli stati che vanno da soli, ma insieme, come Unione europea e tutti alla pari. Lo ha affermato David Sassoli in un videomessaggio diffuso oggi alla luce dell’Eurogruppo di ieri. “È interesse dei cittadini, un’Europa che metta a disposizione degli Stati strumenti da utilizzare liberamente, senza vincoli e odiose condizioni. Ieri, all’Eurogruppo, si è imboccata la strada giusta, quella che porterà alla costituzione di un fondo per la ricostruzione economica e sociale che potrebbe finanziarsi sul mercato con strumenti nuovi condividendo tutti gli oneri necessari alla rinascita”. Per Sassoli “i capi di Stato e di governo devono essere coraggiosi e rispondere alla previsione della Bce: per la ripresa serviranno oltre 1.500 miliardi. Positiva anche la riconversione del Mes: uno strumento utile per finanziare i nostri ospedali, il personale, le attrezzature, il territorio e la ricerca”. (clicca qui)

Coronavirus Covid-19: Ccee-Comece, “accendi una candela alla finestra per la vigilia pasquale”. I cardinali Bagnasco e Hollerich invitano i fedeli a dare un segno di speranza

In vista delle prossime celebrazioni della Domenica di Pasqua, il card. Jean-Claude Hollerich e il card. Angelo Bagnasco, rispettivamente presidenti della Commissione delle Conferenze episcopali dell’Unione europea (Comece) e del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (Ccee), invitano tutti i cattolici a diffondere un messaggio di speranza accendendo – domani sera – una candela alla finestra durante la vigilia di Pasqua. “È un piccolo ma significativo e simbolico gesto di speranza in questo drammatico momento storico in cui milioni di persone, in Europa e nel resto del mondo, sono colpite da sofferenza e incertezza a causa della pandemia del Covid-19”, affermano i due leader della Chiesa cattolica in Europa. Questa iniziativa mira anche a rafforzare il senso di comunità nell’Ue e in tutti i Paesi europei. “Più che mai – affermano i due cardinali – dobbiamo coltivare i solchi della fratellanza: è insieme e uniti che supereremo questo flagello”. (clicca qui)

Coronavirus Covid-19: Ecuador. Mons. Piccioli (ausiliare Guayaquil) al Sir, “l’opera di misericordia di seppellire i morti si rivela di drammatica attualità”

“Mai avrei pensato che l’opera di misericordia di seppellire i morti si rivelasse così drammaticamente d’attualità”. Lo ha affermato al Sir il bresciano mons. Giovanni Battista Piccioli, vescovo ausiliare di Guayaquil, commentando la situazione della metropoli ecuadoriana, una delle peggiori dell’America Latina per i contagi di Covid-19. Qui si sono verificati oltre i due terzi dei 5mila casi e dei 272 decessi di tutto il Paese. Hanno fatto il giro del mondo le immagini di cadaveri insepolti, bruciati o abbandonati lungo le strade. “La situazione è oggettivamente difficile, non direi per colpe specifiche ma per la mancanza oggettiva di servizi, a cominciare da quelli sanitari. I numeri sono alti, rispetto all’America Latina, ma se penso a Brescia, la mia terra d’origine, c’è una notevole differenza. In un altro contesto di servizi, si tratterebbe di situazioni certo drammatiche, ma in qualche modo gestibili. Voglio anche dire, però, che alcune immagini sono state un po’ montate. A essere bruciato è stato solo un cadavere, in tutta la metropoli, nella zona sud, la più povera. Un episodio grave senza dubbio, ma isolato”. (clicca qui)

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