Coronavirus Covid-19: mons. Perego (Ferrara), “abbiamo sentito ancora di più l’ospedale come la nostra casa”

“Abbiamo sentito ancora di più l’ospedale come la nostra casa, una parrocchia, una casa tra le case, grazie anche alla presenza stabile di un cappellano, che concretamente, pur con alcuni limiti dovuti alla sicurezza, ha fatto sentire la prossimità della Chiesa ai malati e agli operatori sanitari”. Lo scrive l’arcivescovo di Ferrara-Comacchio, mons. Gian Carlo Perego, nel suo messaggio al personale sanitario locale, con parole di gratitudine in particolare per i medici, agli operatori sanitari e amministrativi dell’ospedale Sant’Anna di Cona. “Il Signore ricompensi tutti voi, cari operatori sanitari e non dell’ospedale, e sia vicino con il dono della speranza ai nostri cari malati ancora ricoverati”, aggiunge il presule. Che rivolge i suoi auguri per la Pasqua anche alla direzione, ai detenuti, agli agenti di Polizia, ai volontari della casa circondariale di Ferrara, “in questo tempo di privazione e lontananza degli affetti, di sofferenza e di dolore per tante famiglie”. Rivolgendosi al mondo della cooperazione e all’Avis, l’arcivescovo afferma che “la cooperazione sociale sarà, ancora una volta, una delle risorse per far rinascere il nostro Paese, con l’attenzione che sempre l’ha caratterizzata alla condivisione, nell’unire profitto e gratuità, con l’attenzione a non dimenticare, ma ripartire anche dagli ultimi, nella tutela delle persone e dell’ambiente, guardando alla sicurezza sociale e alla qualità della vita”.

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