Coronavirus Covid-19: parrocchia “Don Bosco” di Roma, non si fermano le attività di sostegno ai più bisognosi

In un momento di distanza obbligata, c’è chi si occupa della prossimità. È il caso della parrocchia “Don Bosco” di Roma, la più grande di Roma per numero di abitanti, con circa 55mila abitanti. Come tante altre realtà ecclesiali e salesiane, essa non ha interrotto il servizio di sostentamento verso i più bisognosi. Secondo quanto riporta l’agenzia salesiana Ans, “una ventina di operatori, tra volontari e salesiani, si sono incontrati per riorganizzare il servizio di consegna pacchi alimentari alle famiglie bisognose del territorio. Tutti in guanti e mascherina. A loro si aggiungeranno, nelle prossime settimane, altri volontari che hanno dato disponibilità e che provengono dalle varie anime dell’Opera Salesiana Don Bosco”. Due i giorni di consegna, il lunedì e il giovedì dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 18, rigorosamente su appuntamento, per evitare sovrapposizioni e assembramenti. Il punto di consegna è l’ingresso dell’Oratorio Salesiano, in piazza Decemviri. “Le famiglie riceveranno un pacco settimanale, contenente viveri necessari al sostentamento. È stato attivato anche un servizio di consegna a domicilio, per le persone che non possono spostarsi. La consegna, in questo caso, avverrà previa comunicazione telefonica e con tutti gli accorgimenti necessari per evitare truffe da parte di malintenzionati”.
Il servizio è presente da molto tempo, riferisce il viceparroco, don Carmine Ciavarella: “Per ora abbiamo un elenco di oltre cinquanta famiglie assistite, ma la basilica è aperta e siamo pronti ad accogliere nuove richieste”. Proprio la basilica, aperta dalle 7 alle 12 e dalle 16 alle 19 per la preghiera personale, è punto di consegna per chiunque volesse donare beni alimentari a lunga scadenza per alimentare il servizio. L’attività di consegna pacchi si somma a quella della mensa per i poveri, potenziata poco prima della quarantena grazie alla realizzazione di nuovi locali e inaugurata dal vicario del Papa per la diocesi di Roma, card. Angelo De Donatis, il 2 febbraio scorso e per la quale centinaia di parrocchiani hanno reso la propria disponibilità volontaria.

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