Coronavirus Covid-19: Matera, detenuti inviano una lettera e beni di prima necessità alla Caritas diocesana

“La situazione attuale è veramente drammatica e anche noi vorremmo fare la nostra parte”. Lo hanno scritto le persone detenute nella casa circondariale di Matera, in una lettera inviata alla Caritas diocesana di Matera-Irsina, insieme a una loro donazione per le famiglie in difficoltà per le conseguenze dell’emergenza coronavirus. “Vorremmo allungare il braccio verso le persone più bisognose. La festa della Santa Pasqua è una di quelle in cui le persone devono sentirsi unite”, affermano. Generi alimentari e altri beni di prima necessità sono stati raccolti tra i detenuti e inviati alla Caritas, “perché possa distribuirli attraverso i suoi volontari in attività di sostegno a favore delle fasce sociali più deboli. Stiamo espiando le condanne per i reati di cui ognuno di noi si è macchiato, ma prima ancora che detenuti siamo persone, capaci di gesti si solidarietà e umanità”, concludono.
“Come la vedova nel tempio del Vangelo, non hanno dato il loro superfluo, ma il loro tutto”, commentano dalla Caritas di Matera nel ricevere la lettera e la donazione. Da questo gesto “si evincono la loro vicinanza e solidarietà nei confronti di quanti versano in una condizione di fragilità e in generale per le sorti del Paese”. In particolare, la direttrice della Caritas diocesana, Anna Maria Cammisa, nel ringraziamento inviato al cappellano del carcere, sottolinea: “Da quanta umanità siamo circondati, quanta sensibilità nei cuori di chi consideriamo ‘scarto’ della società, mentre sono persone che hanno cuore, anima, intelligenza. Colpevoli di reati, è vero, ma pur sempre ‘fratelli’”.

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