Iraq: il premio “Hani Fahs” per il dialogo al card. Sako. “Coesione e cooperazione per diffondere solidarietà, pace e stabilità”

Il patriarca caldeo di Baghdad, card. Louis Raphael Sako, è stato insignito del premio “Hani Fahs” per il dialogo e la difesa del pluralismo. Sayyed Hani Fahs, intellettuale e politologo, è stato esponente dell’Alto Consiglio sciita libanese e membro fondatore del Comitato arabo di dialogo islamo-cristiano. La cerimonia di consegna del premio si è svolta ieri a nella capitale irachena, alla presenza di numerose autorità civili e politiche irachene e libanesi. Con il premio la Fondazione “Hani Fahs” ha voluto riconoscere il grande impegno del patriarca caldeo nel campo del dialogo, della tolleranza e della riconciliazione. Nel suo discorso di ringraziamento, secondo quanto riferito dal Patriarcato caldeo, il card. Sako ha ricordato la figura del religioso sciita, definito “difensore del dialogo, avverso all’estremismo e attivista della società civile”. “Oggi più che mai siamo a un bivio: o ricostruiamo le nostre relazioni su basi di rispetto e di convivenza oppure lasciamo che questa tempesta che infuria ci porti al peggio facendoci perdere tutto ciò che è rimasto. Abbiamo bisogno di figure illuminate come quella di Sayyed Hani Fahs – ha dichiarato il card. Sako -, abbiamo bisogno di vigilanza spirituale e morale in una società dominata dal secolarismo, che nega valori e morale, e davanti a correnti estremiste e terroristiche che allontanano l’altro e distorcono la religione”. Dal patriarca caldeo l’invito a “mettere da parte le nostre differenze per promuovere la coesione e la cooperazione così da diffondere i valori di solidarietà, pace e stabilità, consolidare la convivenza e il rispetto per la diversità e il pluralismo. Siamo fratelli in una unica famiglia, cittadini di una terra, l’Iraq, che è la nostra casa. Per questo dobbiamo ricercare la pace e fondare con creatività una società migliore. La visita di Papa Francesco in Iraq il prossimi marzo – ha concluso – è una opportunità da cogliere per il nostro Paese e il suo popolo”.

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