Chiusura stabilimento Forall: Vicenza, solidarietà della Pastorale sociale diocesana e dell’Up Bolzano-Quinto

“La chiusura dell’attività produttiva dello stabilimento Forall di Quinto Vicentino, legato alla produzione del marchio Pal-Zileri è una delle prime conseguenze di un periodo che si annuncia difficile e pericoloso per il territorio vicentino. Comprendiamo la situazione di emergenza con tutte le sue conseguenze ma siamo preoccupati per l’effetto che tale chiusura avrà per il territorio e per l’indotto”. Lo scrive l’Ufficio per la Pastorale sociale e del lavoro della diocesi di Vicenza in un messaggio in cui viene espressa solidarietà ai lavoratori della Forall di Quinto Vicentino.
Nel testo si denunciano le “conseguenze sociali e situazioni di difficoltà economica” venutesi a creare a causa della crisi legata all’emergenza sanitaria. “La crisi economica – si legge – diventa ben presto crisi sociale. Perdere il lavoro diventa anche perdere la propria dignità, rende difficile la vita familiare e la possibilità di fare progetti per i più giovani”. In riferimento alla situazione della Forall, “chiediamo di cercare tutte le strade possibili per evitare la chiusura, anche impegnandosi assieme a individuare nuove vie e strategie da seguire per uscire dal modello economico che la pandemia da Covid-19 ha smascherato in tutte le sue conseguenze negative”. “Siamo vicini a tutti gli operai e operaie, a tutti coloro che sono occupati nel settore organizzativo e coloro che lavorano per l’indotto e assieme a loro chiediamo lo sforzo comune per iniziare a costruire assieme un nuovo modello lavorativo, economico e sociale”, prosegue il messaggio, nel quale si sottolinea che “è una esigenza non più rinviabile”. “Siamo altresì certi che la situazione che si creerebbe a Quinto vicentino sarebbe poi solo la prima di tutta un’altra serie di conseguenze e di chiusure che a macchia d’olio si potrebbe espandere nel nostro territorio”, conclude la Pastorale sociale e del lavoro diocesana.
Anche sacerdoti e comunità dell’Unità pastorale Bolzano-Quinto in un messaggio si dicono “vicini e solidali con tutti i lavoratori/trici e famiglie in questa situazione di incertezza e precarietà che si aggiunge alla già impegnativa prova della pandemia in corso”. Oltre alla preghiera annunciano di voler organizzare “qualche sostegno anche concreto”. “In particolare – spiegano – nella messa delle 19 a Quinto il giorno di Natale potremo esprimere la nostra vicinanza a questa disagevole situazione, sviluppando il tema ‘non c’è posto (di lavoro) per loro’”.

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