Consiglio dei Ministri a Cutro: Ripamonti (Centro Astalli), “Misure disorganiche e inadeguate. Il diritto d’asilo ancora una volta calpestato e impoverito”

(Foto Sir)

“Disorganiche e inadeguate”: così padre Camillo Ripamonti, presidente Centro Astalli, Servizio dei Gesuiti per i rifugiati in Italia, definisce le misure adottate dal Consiglio dei Ministri, celebrato ieri a Cutro. “Ieri nella cittadina calabrese abbiamo assistito alla presentazione di una serie di proposte senza regia, che raccontano il volto di una politica priva di una visione d’insieme sul tema migratorio – dichiara padre Ripamonti -. Inasprire le pene, parlare indistintamente di trafficanti e scafisti, fermare i movimenti primari, aumentare i centri per il rimpatrio, restringere il permesso di soggiorno per casi speciali, rimodulare i decreti flussi sono misure disorganiche, inadeguate per gestire un fenomeno complesso che richiede una riforma strutturale che metta al centro vita e dignità delle persone”. Per il presidente Centro Astalli “Occorre mettere subito in atto misure per salvare vite in mare, attivare canali e visti umanitari e gestire l’accoglienza in modo proporzionato e dignitoso. Le persone scappano dalla guerra, da regimi illiberali e da miseria. Evitare le partenze non è possibile è non può essere la soluzione. Il diritto d’asilo ne esce ancora una volta calpestato e impoverito”. Domani molte delle organizzazioni della società civile saranno a Cutro per ricordare le 74 vittime del naufragio e chiedere di fermare le morti in mare.

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